uomo sulla luna

Grazie a quella folle corsa allo spazio negli anni ’60, frutto dell’antagonismo freddo tra USA e URSS, oggi abbiamo in tasca uno smartphone collegato alla rete internet, dei micro computer in casa e tante altre tecnologie. Infatti, dopo la fine della seconda Guarra Mondiale, le innovazioni per portare l’uomo sulla Luna favorirono l’ingresso nel nostro quotidiano di oggetti o sistemi totalmente sconosciuti prima.

Ma fare un preciso resoconto di ciò che le missioni lunari ci hanno lasciato in eredità sarebbe esercizio difficile, pertanto cerchiamo di elencare quelle tecnologie che in qualche modo sono state determinanti per il cammino dell’uomo verso l’attuale era moderna. In primis vorremmo ricordare che tutto è partito da due grandi branche di ricerca: lo studio dei materiali compositi e la nascita dell’informatica

 

Uomo sulla Luna: le tecnologie ereditate dalla corsa allo spazio

Ecco un riassunto delle maggiori innovazioni tecnologiche giunte dopo che l’impresa di aver portato l’uomo sulla Luna:

  • Tute hi-tech. Le tute messe a punto per gli astronauti erano forse la summa di tutte le innovazioni di quel periodo. All’interno erano integrati circuiti e sensori elettronici in grado di assistere che le indossava nelle passeggiate nel vuoto cosmico, mantenendoli protetti e termoregolati in ogni momento. Oggi le tute hi-tech sono impiegate in ogni settore in cui la vita umana è a rischio, da quelle ignifughe a protezione di piloti e pompieri, fino all’impiego di quei materiali per creare tensostrutture negli impianti sportivi.
  • Microchip. Circuiti integrati miniaturizzati che ci permisero di costruire il computer a bordo delle missioni Apollo, e nell’era moderna hanno creato la base per la produzione di PC, smartphone e altri device.
  • Scansione elettronica. Le prime scansioni radiologiche furono usate per verificare che nella struttura dei materiali tecnologici usati per l’allunaggio non ci fossero difetti di produzione. Oggi risonanze magnetiche e TAC ne sfruttano ancora il principio.
  • Filtri per l’acqua. Durante le missioni Apollo l’acqua era un bene molto prezioso e potabilizzarne il maggior volume in assenza di una rete idrica era fondamentale. Per purificare l’acqua furono inventati degli speciali filtri che ancora oggi vediamo impiegati in casa o nelle zone del mondo dove l’acqua è fortemente contaminata.
  • Coperte termiche. Una delle innovazioni della ricerca sui materiali portò alla creazione di coperte fatte di metallo sottilissime e allo stesso tempo calde. Dagli anni ’60 a oggi le vediamo ancora impiegate durante le emergenze di primi soccorso.
  • Oggetti a batteria. La pila a Nichel-cadmio e poi a Litio c’era da tempo, ma fu proprio la necessità di avere utensili senza fili dettata dalla missione Apollo che gli oggetti dotati di batteria sono diventati preponderanti ai giorni nostri.
  • Cibo conservato a lungo. Il processo di conservazione per lunghi periodi mediante liofilizzazione fu inventato in occasione della corsa allo Spazio. Il cibo deidradato a bassa temperatura occupava poco volume, preservava comunque il sapore e il valore nutritivo e occupava poco volume a bordo. 
  • Moon boot. Se oggi sulla neve indossiamo gli iconici scarponi lo dobbiamo esattamente a quelli che erano ai piedi degli astronauti degli anni ’60. Gli stivali lunari si evolsero al punto tale da diventare un indumento da neve usato ancora oggi.