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Con centinaia di milioni di persone bloccate a casa tutte insieme è sorto un problema prima appannaggio di pochi. Troppa pressione sulle rete. Nelle prime settimane di quarantena tutto sembrava andare a catafascio per questo molte società hanno dovuto imporre un downgrade al proprio servizio. Nel caso di Netflix, per esempio, si era deciso per bloccare la qualità dei contenuti trasmessi in HD non permettendo quelle più alte, come il 4K.

Una scelta fatta prevalentemente per molti paesi europei e al momento questo blocco sta rientrando man mano in diverse nazioni. I primi ad aver segnalato il ritorno delle qualità più alte, e quindi più pesanti a livello di dati usati, sono la Germania, la Norvegia, la Danimarca e altri ancora.

“Alcuni paesi europei hanno contattato FlatpanelsHD o portato nei forum per segnalare che la qualità dello streaming è stata ripristinata, il che significa streaming 4K HDR a una velocità in bit fino a 15 Mb / s. Anche i bitrate HD stanno tornando alla normalità.”

 

Netflix torna normale

Sicuramente si tratta di una buona notizia, ma la verità è che è un cambiamento che andrà a interessare ben poche persone, e di meno saranno quelle che si sono accorte del cambiamento fin dall’inizio. Più che altro, questo può aprire la strada per il ritorno alla normalità anche per altri servizi come YouTube o Amazon Prime Video. Tale ritorno coincide per Netflix anche con l’arrivo di tanti nuovi contenuti originali, e meno, che potranno interessare il vasto pubblico di utenti del servizio.