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L’epilessia come ben sappiamo è uno dei mali neurologici maggiormente presente sul nostro pianeta, con circa 2,4 milioni di persone che ne soffrono in tutto il mondo e con 30/50 casi per 100.000 abitanti ogni anno.

Questo male è causato per chi non lo sapesse da svariate cause, sebbene il meccanismo eziofisiopatogenetico non sia ancora ben chiaro, si è capito che a livello nervoso avvengono dei processi su scala cellulare e circuitale che portano come risultante una iperattivazione nervosa che da come risultato l’attacco epilettico.

Questo meccanismo può nascere a vari livelli che riassumendo portano ad una iper-attivazione dei circuiti eccitatori e ad una ipo-attivazione dei circuiti inibitori, questa concomitanza da come risultato un attacco.

Come può aiutarci la tecnologia

In quest’epoca di grande sviluppo della tecnologia, anche in campo medico stiamo assistendo ad un intreccio sempre più profondo tra le nuove tecnologie e la medicina, tutto a favore del paziente.

Nel caso dell’epilessia, abbiamo numerose applicazioni che ci danno un supporto nella convivenza con questa patologia come: Epilepsy societyEpiDiaryBirdhouse for Epilepsy, che ci consento di tenere un promemoria per i farmaci da assumere e un diario personale su cui annotare tutti i dettagli inerenti il percorso intrapreso, il quale poi potrà essere condiviso con il medico per aiutarlo nella terapia.

Come se non bastasse, abbiamo gli smartwatch, i quali costituiscono la nuova frontiera della tecnologia indossabile, dal momento che consentono anche di monitorare determinati valori biologici in modo costante, come frequenza cardiaca, pressione e saturazione di ossigeno.

Proprio in tema epilessia merita la menzione il braccialetto intelligente Embrace, un orologio in grado non solo di rilevare una crisi in atto, ma anche di riuscire a captare i segnali premonitori di una crisi in arrivo.

Embrace infatti ha la capacità di percepire quando i segnali di stress sono in pericoloso aumento e di inviare una vibrazione di avviso con intensità crescente nel caso ci sia un forte rischio di crisi.

Questo orologio smart nasce grazie alla collaborazione tra un start-up italiana, Empatic, e il Massachussets Institute of Technology, vantando addirittura l’approvazione dalla FDA, che ha riconosciuto il suo valore come strumento di prevenzione e segnalazione.