fiscoIl Fisco ha deciso di non gravare la misura sui contribuenti. Lo stato di quarantena e le limitazioni sociali sono arrivate al primo livello di priorità. I controlli degli agenti sono chiusi almeno fino al 4 maggio, data entro cui si conta l’ingresso in Fase 2 con un progressivo ritorno alla normalità.

Le nuove Direttive del Governo dello scorso 11 marzo hanno sospeso momentaneamente  le analisi scardinando del tutto l’ipotesi di una temuta Virus Tax: Cosa succederà dopo questa nuova delicatissima fase?

 

Fisco e Fase 2: ripartono gradualmente i controlli

Onorare gli obblighi fiscali dovrebbe essere la regola. Correntisti facenti capo a società e ditte devono pagare le tasse. Nel caso in cui ciò non avvenga o ci si trovi nell’ipotesi di azione fraudolenta partono le indagini finanziarie.

Allo stato attuale le procedure hanno subito un volontario processo di arresto per fronteggiare uno stato di emergenza sanitaria che riguarda tutti quanti noi. Da Nord a Sud la preoccupazione è palpabile in vista di un desiderato ritorno all’aspetto sociale della vita.

I compartimenti della Guardia di Finanza e gli agenti facenti capo all’Agenzia delle Entrate hanno ricevuto precise istruzioni. Il cittadino viene tutelato economicamente e psicologicamente da un sistema che predispone ora una mano più leggera. I corpi d’agenzia sono in strada a pattugliare le strade con gli incaricati del Fisco a garantire l’elargizione dei fondi ai professionisti con il decreto economico Covid-19.

Le priorità sono cambiate ma nessuno sa cosa potrebbe accadere a partire dalla data del 4 maggio. Il numero di decessi è purtroppo stabile anche se il confortante dato sul numero di ricoverati e dimessi fa ben sperare ad un ritorno della normalità tanto agognata.