Polizia di Stato, Carabinieri, posto di blocco, posto di controllo, whatsapp

Inasprire le pene pecuniarie: è questa la scelta dell’esecutivo per indurre i cittadini a rispettare quanto più possibile le norme di contenimento adottate per l’emergenza Coronavirus. Senza l’attenta lettura e l’applicazione di queste direttive, i protocolli di rarefazione sociale messi in atto risulterebbero vani, e i sacrifici che tutta popolazione sta accettando di fare in questo periodo (per non parlare di chi con l’emergenza lavora a diretto contatto) sarebbero inutili.

La direzione la detta direttamente il Viminale, che in proposito ha preparato un vademecum per mettere ordine tra le comunicazioni degli ultimi giorni e rendere chiaro a quali sanzioni si vada incontro in caso di trasgressione delle norme di sicurezza.

Coronavirus, multe più salate per chi trasgredisce i decreti: ecco la nuova autocertificazione

Le multe si dipanano in proporzioni differenti a seconda di chi abbia commesso l’infrazione. Nell’ambito dei pedoni, si andrebbe incontro alla fascia (relativamente) più bassa fra le possibili sanzioni, che va «da euro 400,00 a euro 3.000,00», e che «ammette il pagamento in misura ridotta (entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione) di una somma pari a euro 400,00». Il vademecum cita possibili casi: «Il pedone che circola sulla strada, la persona all’interno di una stazione ferroviaria, chi è a bordo di un mezzo di trasporto diverso dal veicolo come definito dall’articolo 46 CDS».

Un’ulteriore detrazione del 30% sull’importo, però, si può ottenere «quando il pagamento è effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione del verbale». In tal caso la somma da corrispondere diviene di euro 280,00.

Per chi invece viene colto in flagranza di reato a bordo di un veicolo, le somme si fanno più importanti. Che si tratti del proprietario del veicolo o sia semplicemente un passeggero, «la sanzione pecuniaria prevista (da euro 533,33 a euro 4.000) ammette il pagamento in misura ridotta (entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione) di una somma pari a euro 533,33». Anche in questa eventualità «trovano applicazione le disposizioni relative al pagamento con riduzione del 30% quando il pagamento è effettuato entro 30 giorni dalla contestazione».

Contestualmente, è cambiato ancora il modulo per l’autocertificazione. A questo link è disponibile la versione più aggiornata.