bollo auto

Dopo la sospensione di alcune tasse e mutui per le famiglie colpite dal Coronavirus nelle zone rosse, si era ipotizzato che anche il bollo auto potesse rientrare nel carnet di scadenze congelate. 

Purtroppo nulla è successo, e la tassa di proprietà dei veicoli non fa parte delle misure prese dal cosiddetto decretoCura Italia“. Visto come una piccola ingiustizia e che le RC Auto sono sospese, della faccenda se ne sono fatte carico molte Regioni d’Italia. I governatori stanno infatti mettendo pressione al Ministero dell’Economia al fine di ottenere la stesura di un provvedimento ad hoc che congeli temporaneamente il pagamento del bollo auto su base nazionale.

In questo modo si potrà dare ancora più respiro alla situazione economica di moltissime famiglie e imprese in crisi di liquidità e senza introiti dal lavoro.

 

Bollo auto, possibile scadenza sospesa dal Governo per la tassa

Come detto, purtroppo il decreto Cura Italia pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo non contiene alcuna misura a favore di una sospensione del bollo auto. Tuttavia possiamo consolarci con una proroga delle scadenze fiscali che il Fisco ha dovuto frettolosamente ricalendarizzare all’interno del 2020.

Secondo gli esperti, per introdurre il bollo auto nelle misure del Governo si potrebbe emendare lo stesso decreto così da inserire la modifica prima che il Parlamento ne ratifichi la validità con una legge di conversione. Ma il tempo è agli sgoccioli, visto che le camere si riuniranno per discutere il Cura Italia entro al fine del mese.

Tempi stretti anche per il fatto che il pagamento dei bolli è imminente ad aprile. Per questo le Regioni stanno facendo pressione sul MEF così da spostare la scadenza del bollo auto, e di sicuro lo fanno solo per i cittadini visto che gli introiti prorogati danneggeranno il bilancio regionale.

Nel caso però il Governo non prendesse in considerazione l’emendamento al Cura Italia, molte regioni si stanno già organizzando per agire autonomamente. In Campania sta già accadendo, poiché un’ordinanza del 18 marzo ha sancito il blocco degli accertamenti dell’evasione.