A seguito della rimodulazione delle frequenze per l’arrivo del 5G in Italia, ci sarà anche una modifica a quelle per la visione delle trasmissioni televisive. Sembra infatti che un nuovo standard, il DVB-T2 sarà obbligatorio e porterà una maggiore qualità alla visione dei canali e ne introdurrà di nuovi.

Grazie a questo standard, che si baserà sul codec di ultima generazione, l’ HEVC H265, sarà possibile guardare i canali Rai, Mediaset e molti altri con una maggiore potenza, ma non è tutto qui. Di fatto, sarà un passaggio obbligatorio per tutti, in quanto la modifica toccherà le frequenze sulle quali viaggiano le telecomunicazioni e la trasmissione del segnale audiovideo.

Per adattarsi al nuovo standard però, occorrerà verificare di essere in possesso di un televisore di ultima generazione acquistato dopo il 1 Gennaio 2017, oppure di avere un decoder che supporti lo standard DVB-T2.

Il nostro consiglio è quello di effettuare una ricerca sul Web per ricercare il nome esatto del vostro modello di televisore per capire quindi se sarete anche costretti a comprare una nuova TV o un nuovo decoder.

Il mio televisore è compatibile?

Se volete sapere se il vostro televisore è compatibile esiste un semplice trucco che abbiamo riportato in questa pagina.

 

DVB-T2: quali saranno le prime Regioni a doversi adattar al nuovo standard?

 

L’abbandono delle frequenze a 700 Mhz avverrà dal mese corrente nelle seguenti Regioni: Lazio, Toscana, Campania, Sardegna, Umbria e Liguria. Toccherà poi da Giugno al Trentino, Lombardia e Piemonte e Valle D’Aosta. Nel 2021 invece le restati Reggio Calabria, Vibo Valentina, Catanzaro e provincia e infine la Sicilia. Sul finire del prossimo anno il passaggio sarà concluso con le Marche, Emilia Romagna, Puglia, Molise e Basilicata, Veneto, Friuli, Abruzzoe le città rimaste escluse dai mesi precedenti.

E’ chiaro che ci vorranno due anni per vedere definitivo lo switch. Anche se sono previste nuove spese per gli italiani, lo Stato ha elargito un bonus di 25 Euro a fronte del nuovo acquisto che i cittadini dovranno affrontare, TV o decoder che sia.