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Dark Gravity, uno shooter spaziale ispirato dai classici Giapponesi

Nel corso del 2020 arriverà su Steam un nuovo titolo chiamato Dark Gravity. Si tratta di un gioco dall’anima da shooter a scorrimento che si concentra sul gameplay in single-player. L’elemento principale che caratterizzerà il titolo sarà il livello di sfida. Gli sviluppatori hanno cercato portare l’asticella della difficoltà sempre più in alto per costringere i giocatori a prestare sempre la massima attenzione.

Dark Gravity sarà quindi un gioco difficile, con tantissimi nemici da fronteggiare e altrettanti boss da sconfiggere. Per fortuna, ci saranno anche tanti power-up in grado di aumentare volta per volta la potenza di fuoco dell’astronave.

Lo sviluppo del titolo è affidato allo studio indipendente Korgorus, mentre il publisher sarà Ultimate Games SA. La componente grafica è rappresentata da elementi poligonali semplici che richiamano gli shooter Giapponesi classici come Radiant Silvergun, Zero Gunner o Ikaruga. Questa scelta permette ai giocatori di concentrarsi meglio sul gameplay e farsi distrarre meno da tutto il contorno.

L’ambientazione di Dark Gravity è post-apocalittica. Il giocatore impersonerà un pilota alla guida di un’astronave dopo lo scoppio della Quinta Guerra Mondiale. Nonostante lo spirito da classico, il gioco può vantare anche alcune feature uniche. Sarà possibile personalizzare la propria navicella con nuovi equipaggiamenti che si sbloccheranno nel corso dell’avventura.

In totale saranno presenti 8 diverse navi, 17 livelli da superare e 34 boss da sconfiggere. I vari livelli di difficoltà non cambieranno solo la resistenza dei nemici, ma anche la loro tipologia e il loro numero. Inoltre saranno presenti anche nuovi boss e nuovi segreti da scoprire.

Il debutto di Dark Gravity avverrà su Steam nel corso del 2020, ma non c’è ancora una data di lancio ufficiale. Il titolo arriverà anche su Nintendo Switch nei mesi successivi. Il lancio di una versione console è programmato ma seguirà l’arrivo sulla console di casa Nintendo.

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Pubblicato da
Alessio Amoruso