Uno dei principali motivi per cui l’uomo ha sempre rivolto il proprio sguardo verso il cielo era correlato alla propria sopravvivenza. Dal cielo, infatti, con temporali, tempeste, fulmini, ma anche meteoriti, provenivano una serie di minacce che avrebbero potuto compromettere la propria incolumità, e pertanto andavano tenute sotto osservazione.

Nei tempi antichi, per quanto la scienza stesse progredendo, gli esperti non potevano nulla in confronto alla potenza distruttiva della natura. Oggi, invece, grazie alle nuove tecnologie e ad un avanzamento nelle conoscenze rapido come non si era mai avuto nella storia dell’uomo, è possibile fronteggiare determinati pericoli, e addirittura neutralizzarli.

La possibilità che un meteorite punti il nostro pianeta non è più così temuta come un tempo. Allo stato attuale, infatti, possediamo gli strumenti per gestire una simile eventualità e fare in modo di rendere il corpo innocuo nei confronti del nostro pianeta.

Eppure molto spesso si preferisce creare allarmismo nel pubblico, forse per rendere determinate notizie più appetibili e suscitare l’emozione (o la paura, in questo caso) della popolazione.

Asteroidi in avvicinamento: ecco perché non bisogna temerli

Il passaggio di asteroidi in prossimità della Terra è un avvenimento assolutamente fisiologico nelle logiche del nostro universo. Gli ultimi corpi dei quali si è parlato con molto fervore sono denominati QV89 (che ha già effettuato un primo transito nelle scorse settimane) e Apophis.

Quest’ultimo, in particolare, sarà protagonista di almeno altri due fly-by, seppur a distanza di sicurezza dal nostro pianeta. Il suo diametro è pari a circa 300 metri, e il passaggio è previsto in due viaggi diversi, di cui uno nel 2029 e l’altro nel 2068, ad una distanza ragionevolmente ampia dalla Terra. Per questo motivo, non deve destare alcuna preoccupazione.