wickr

Quando c’è stato lo scandalo Russiagate per il portavoce di Matteo Salvini allora in carica di vice premier, le chat incriminate in cui c’erano prove di colpevolezza del Savoini erano ospitate sull’app Wickr. Questo sorta di Whatsapp ha un però la particolarità di essere anti intercettazioni, e la giustizia italiana sta trovando non poche difficoltà a violarne il codice di crittografia.

Ma se volete puntare su app di questo tipo per proteggere la vostra privacy, sappiate che oltre Wickr ne esistono altre tre molto valide che vi presentiamo con dovizia di dettagli.

 

Android: 3 app anti intercettazioni Tim, Wind, Tre e Vodafone

  • Partiamo da Signal, un’app gratuita su ogni piattaforma la cui prima versione risale al 2014. La particolarità di questo servizio, oltre ad essere anti intercetazioni, è di raccogliere pochi metadati e offrire un sistema di identificazione tra utenti attraverso un QR code. In questo modo una conversazione tra due persone diventa difficile da spiare anche grazie alla possibilità di scrivere messaggi in grado di autodistruggersi. Infine, Signal gode della funzione Sealed Sender che scherma il mittente del messaggio rendendolo praticamente anonimo alla stessa app. Funzione molto pericolosa se usata impropriamente, è stata limitata ra account che sono già in contatto tra loro.
  • Una seconda app è Wire, sviluppata gratuitamente da alcuni ex programmatori di Skype. Tale strumento appare semplice e come Skype permette chiamate vocali e video applicando al contempo una crittografia end-to-end anti intercettazioni. È anche uno dei pochi servizi di chat al mondo a sincronizzare i messaggi tra dispositivi diversi, con la conseguenza però che raccoglie troppi metadati su conversazioni e contatti.
  • Chiudiamo la nostra lista con Threema, l’unica app delle tre che richiede un pagamento di 3,49 euro perché non c’è una versione freeware. Il set di funzionalità di questo servizio è amato da molti esperti di sicurezza informatica, a partire dal fatto che i server di Threema si trovano in Svizzera. Con leggi sulla privacy molto più severe rispetto alla maggior parte dei paesi occidentali, l’app mantiene il più stretto riserbo sull’identità dei suoi utilizzatori. A corredo ci sono due livelli di crittografia:
    • end-to-end tra i partecipanti a una conversazione e
    • un livello di protezione da intercettazioni nella connessione tra l’app e i server.
Articolo precedenteBoeing 737 dopo il disastro: svelata la causa degli incidenti aerei
Articolo successivoBollo Auto: nuovi aggiornamenti riguardo l’ADDIO della Tassa