meteoriti killer quanto deve essere grandeSalvare la Terra da un impatto con meteoriti pericolosi è diventato l’obiettivo dell’Agenzia Aerospaziale americana. Si è inventata un modo davvero curioso per far fronte all’incursione dei temibili corpi celeste in rotta di collisione con il nostro pianeta. La cosa sembra incredibile ma la questione diventa un vero e proprio “gioco da ragazzi. Per capire di cosa stiamo parlando dobbiamo esaminare le nuove argomentazioni diffuse dalla NASA e dallAgenzia spaziale europea (Esa). Ecco le novità.

 

NASA sconfigge i meteoriti con un metodo alquanto inconsueto e divertente

Gli scienziati contano di bypassare il rischio della distruzione planeetaria con un videogame Esatto. Avete capito bene. Tutto si riduce ad un gioco interattivo. Grazie a software in grado di calcolare la traiettoria di un satellite deviante da lanciare contro le rocce cosmiche possiamo simulare l’impatto. Si usano gli stessi programmi sfruttati dalle agenzie spaziali. Chiunque può provare il brivido durante la Notte europea dei ricercatori targata MeetMeTonight, che torna il 27 e il 28 settembre tra Milano, Napoli e altre città lombarde e campane.

A promuovere l’iniziativa sono Università di Milano-Bicocca, Politecnico di Milano, Statale di Milano, Federico II di Napoli e Comune di Milano. Le giornate si comporranno di conferenze, proiezioni di film, concerti, spettacoli teatrali e stand di divulgazione aperti a chiunque. Il progetto promosso e finanziato dal Politecnico in collaborazione con Compass nell’ambito dello spazio sostenibile si svolgerà a Milano nei pressi dei Giardini Indro Montanelli.

Camilla Colombo, professore associato di meccanica orbitale del Politecnico, spiega che:

“Simuleremo una vera stazione di controllo come quelle di Nasa ed Esa, con dieci postazioni da cui comandare i satelliti”.

I partecipanti potranno simulare una deflessione spaziale contro un asteroide proprio come previsto con la prossima missione Dart del 2021. Ma non solo. Si potranno creare anche costellazioni di satelliti e sistemi per gestire le collisioni. Colombo sostiene che:

“E’ un compito difficile perché c’è un elevato grado di incertezza nelle informazioni relative all’orbita dei corpi e alle manovre, per cui bisogna saper aspettare quel tanto che basta per avere un maggiore grado di certezza, senza però aspettare troppo rischiando di non poter più evitare la collisione”.

Siete pronti a salvare l’Universo dal prossimo catastrofico impatto? Appuntamento alla Conferenza che si terrà la prossima settimana.