sarcofago chernobyl

Come raccontano da anni i media, l’incidente della centrale nucleare di Chernobyl è uno dei peggiori disastri ambientali mai creati dall’uomo. Quando il 26 aprile 1986 il nucleo di un reattore s’incrinò ed esplose lanciando nell’aria diversi materiali radioattivi, come il corio, l’uranio e il plutonio, tutta l’Europa venne inondata da queste sostanze.

Per arginare il problema, un gruppo di volontari decise di tornare nel luogo dei disastro pochi mesi dopo per costruire una sorta di copertura, o sarcofago di pietra, per prevenire la diffusione di altri contaminanti nel cielo. Ma dopo tutti questi anni, questo sarcofago sta per cedere e spaccarsi.

 

Chernobyl: il guscio a protezione delle radiazioni nocive sta per crollare

il nuovo guscio sopra chernobyl

Per evitare una nuova ondata radioattiva, l’autorità ucraina che gestisce il sito ha siglato un accordo da 78 milioni di dollari per abbattere la struttura di copertura attualmente già circondata da un guscio da 32.000 tonnellate. In realtà, il sarcofago originale del 1986 fu costruito per durare, ma gli stessi lavoratori confermarono di aver tralasciato diversi dettagli nella frettolosa realizzazione.

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E ora che l’intero sarcofago è corroso dall’acqua e pericolante, deve essere smantellato entro il 2023 prima che precipiti sul reattore sigillato. A livello pratico, gli operai edili dovranno rinforzare il sarcofago man mano che le sue parti vengono smontate, pulendo i materiali estratti per spedirli al riciclaggio.

Come riporta una nota della società incaricata:“ la rimozione di ogni elemento aumenterà il rischio di crollo delle pensiline che a sua volta causerà il rilascio di grandi quantità di materiali radioattivi”. Tuttavia, tali effetti non arriveranno nell’atmosfera, grazie al guscio di 32.000 tonnellate posizionato attorno al sarcofago noto come New Safe Confinement. Sistemato nella sua posizione finale nel 2016, si prevede che l’area di Chernobyl rimarrà confinata per un altro secolo, dando ai lavoratori abbastanza tempo per riparare il sito.

Una volta che il sarcofago sarà smantellato, si procederà alla rimozione delle scorie radioattive nel reattore 4 con una previsione dell’opera che arriva fino al 2065.