La Casa Bianca ieri ha incontrato i dirigenti di alcune delle maggiori società tecnologiche del paese che fanno affari con Huawei. Durante l’incontro erano presenti Steven Mnuchin e Larry Kudlow, oltre ai dirigenti di Qualcomm, Broadcom, Intel e Micron. Si vocifera anche che fosse presente Google.

Il presidente Trump ha inserito Huawei nell’elenco dell’entity list, come ormai saprete, ritenendo che l’azienda metta in pericolo gli USA. Ciò significa che le aziende statunitensi non sono in grado di fare affari con il colosso cinese. Questo include la vendita di parti e la possibilità di utilizzare i software, come nel caso di Google e Microsoft. Il mese scorso, il presidente Trump ha dichiarato che alcune aziende statunitensi sarebbero state in grado di riprendere le vendite. Ma non si è parlato di come ci siano riuscite.

Dopo il ban di Huawei, alcune aziende hanno deciso di riunirsi alla Casa Bianca per trovare una soluzione

Dopo che il divieto è stato messo in atto, le aziende hanno lentamente iniziato a tagliare i legami con Huawei. Google è stato il primo ed è stato un duro colpo. Google ha smesso di fornire la sua licenza Android. Ciò significa anche nessun servizio di Google. Ciò va bene per i telefoni in Cina, ma essenzialmente uccide gli affari al di fuori della Cina. Tra gli altri, Microsoft, Qualcomm, Intel, Micron, ARM e non solo. Alcuni, che non sono basati negli Stati Uniti, hanno ripreso a lavorare con Huawei, come ARM.

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Il ban di Huawei è fondamentalmente uno strumento per il presidente Trump utile per negoziare un accordo commerciale migliore con la Cina. Purtroppo Huawei non può davvero fare nulla per difendersi. La sua reputazione è praticamente finita dopo questo divieto, anche nel caso in cui venisse revocato. Non è chiaro se serve davvero a qualcosa l’incontro alla Casa Bianca. Tuttavia, non sarebbe sorprendente vedere dei risvolti positivi. Alcune aziende infatti, in particolare Google, hanno manifestato il loro dissenso per il ban indetto da Trump.