addio-bollo-auto

Il bollo auto, è la tassa annuale più odiata dagli italiani. Una buona notizia per gli automobilisti arriva però dalla Corte Costituzionale, che dopo tanto tempo ha deciso di tornare a dettare legge. Arriva così la decisione di concedere alle regioni piena autonomia sull’imposta.

La notizia non può che essere stata accolta con un grido di giubilo, in quanto il bollo auto rappresenta un costo importante nelle spese di ogni famiglia. La decisione arriva dal giudice Luca Antonini. quest’ultimo ha inoltre posto fine ad un importante dibattito riguardante i veicoli d’epoca. Da mesi infatti infiamma una polemica tra la regione Emilia-Romagna e la Commissione Tributaria della città di Bologna circa l’esclusione di tali veicoli dalla tassa di possesso.

Tra i politici che si sono espressi a favore dell’abolizione c’è anche il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi di Maio. Quest’ultimo avrebbe infatti etichettato la tassa come illegittima, intrinseca nell’acquisto di un’auto. Tuttavia c’è anche da dire che per lo stato italiano il bollo rappresenta una delle entrate più cospicue durante l’anno.

Leggi anche:  Bollo auto: ecco i motivi per cui non verrà abolito nel 2020

Addio bollo auto: le regioni possono decidere di abolirlo

Sembra però che dovremo ancora aspettare prima dei festeggiamenti. Le regioni non sono infatti obbligate ad abolire il bollo auto, ma potrebbero anche decidere di aumentarlo. Proprio per prevenire questo fenomeno la Corte di Cassazione ha posto dei limiti oltre i quali non è è possibile aumentare tale imposta.

Da uno studio dell’ISTAT recentemente pubblicato, si è valutato il peso per le famiglie derivante dal pagamento del bollo auto. Si è osservato che questo rappresenta una spesa importante per i cittadini italiani. Per il fisco inoltre, è uno degli introiti più importanti, punto ci basti pensare che dal 2013 ad oggi la tassa è stata aumentata di circa 200 milioni di euro l’anno.

Molti italiani in questi giorni si augurano che ogni regione decida per l’abolizione. Non possiamo che essere d’accordo, in quanto rappresenta una tassa già pagata con l’acquisto dell’auto.