Arriva un tweet lapidario dall’account ufficiale di Benedetto Levi, CEO di Iliad Italia, sulla questione delle rimodulazioni tariffarie che puntualmente vengono applicate da TIM, Vodafone e Wind Tre. Usando il suo profilo personale, Levi non le manda a dire e manifesta un dissenso popolare contro le modifiche unilaterali degli altri operatori di rete.

Non è la prima volta che il CEO di Iliad usa il suo Twitter per rivolgersi direttamente ai suoi follower e risvegliare in loro un sentimento di dissenso comune contro le rimodulazioni tariffarie. Il caso più eclatante fu la fatturazione ogni 4 settimane.

 

Benedetto Levi attacca le rimodulazioni di TIM, Vodafone e Wind Tre

Il testo è abbastanza chiaro e diretto contro TIM, anche se nelle parole non viene citato: “Puntuale come la primavera torna il tempo delle rimodulazioni per gli storici operatori telco: non ci si preoccupa degli utenti e questi ora dovranno pagare di più. É difficile fare la differenza, se non si è diversi.“

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Nel corso degli ultimi anni le rimodulazioni tariffarie dei principali operatori di telefonia mobile non hanno conosciuto alcuna battuta d’arresto. Neanche davanti alle minacce di cambio SIM. Ogni giorno gli utenti sono passibili di quei fantomatici SMS informativi che contengono l’aumento del contratto entro 30 giorni. In queste settimane, tra l’altro, proprio TIM, Vodafone e Wind Tre hanno informato alcuni loro clienti delle nuove rimodulazioni tariffarie previste per questa estate.

Al contrario, Iliad non mette in pratica alcuna rimodulazione, poiché da quando è arrivato sul mercato telefonico italiano ha puntato molto sulla sua immagine di operatore trasparente e privo di sorprese. Discorso simile per gli operatori virtuali che, sebbene non estranei a rimodulazioni tariffarie, in tempi recenti abbiamo assistito solamente a miglioramenti per i clienti.