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Nonostante l’aereo sia innegabilmente il mezzo di trasporto più sicuro, gli incidenti possono succedere. Risulta però strano pensare che lo stesso incidente possa succedere in due episodi analoghi, accomunati dallo stesso aeromobile, il Boeing 737 Max. Il 10 Marzo scorso poco dopo il suo decollo da Addis Abeba in Etiopia, il volo ET 302 si è schiantato, causando la morte delle 157 persone a bordo.

Dopo aver recuperato le scatole nere, emergono nuovi terribili dettagli. Sembra ormai evidente che il responsabile sia un guasto al sistema anti-stallo, chiamato MCAS. Il “Maneuvering Characteristics Augmentation System”, necessario su questo modello di aeromobile, non avrebbe permesso al pilota di recuperare il controllo. Si ipotizza quindi che un errore di codice, unito ad un guasto ai sensori possa aver causato l’incidente.

Come vi abbiamo anticipato, non era la prima volta che un Boeing 737 Max finiva sotto i riflettori. Pochi mesi prima dell’Etiopia infatti, in Indonesia, abbiamo visto un incidente quasi identico. Nello schianto persero la vita 189 persone, che sommate alle 157 di Addis Abeba, portano la cifra ben oltre le 300 vittime.

La necessità del sistema MCAS

Prima di chiarire le cause dell’incidente, dobbiamo prima spiegare le motivazioni che risiedono nella scelta di installare questo sistema di ausilio al pilota. Il sistema MCAS è infatti un autopilota necessario per la correzione d’assetto dell’aeromobile.

Il Boeing 737 Max per la sua particolare conformazione e centraggio dei pesi necessitava per forza di cose l’utilizzo di tale sistema. Per garantire infatti la riduzione dei consumi di carburante del 13%, il nuovo aeromobile di casa Boeing adotta due propulsori maggiorati. Gli stessi risultano poi posizionati diversamente sulle ali, tanto da causare una brusca variazione del baricentro.

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Questa variazione comporta il fatto che tenda a rimanere con il muso alzato, causando appunto lo stallo in condizioni particolari. Per facilitare quindi il lavoro del pilota e aumentarne la sicurezza si è fatto affidamento a questo nuovo sistema.

Il “Maneuvering Characteristics Augmentation System” legge i dati relativi all’inclinazione del muso che prende da alcuni sensori posizionati sul piano di coda orizzontale dell’aeromobile e decide come intervenire.

In questo caso però qualcosa è andato storto, e nonostante il pilota abbia tentanto di disattivare il sistema lottando per sei minuti, questo non è stato possibile. Nelle registrazioni tra pilota e torre di controllo emerge poi un altro particolare agghiacciante. Già dal decollo infatti il comandante si sarebbe accorto di alcuni problemi di pilotaggio e avrebbe richiesto un cambio di quota immediato.

Boeing 737 Max, una rovina per l’azienda

Si stimano già le perdite derivanti dal blocco dello spazio aereo al bestione del colosso dell’aeronautica Americano. 1.4 Miliardi di dollari sembra solo l’inizio di un calvario che porterà l’azienda a dover risarcire le famiglie di quasi 400 persone. Molte sono state inoltre le cancellazioni degli ordini di 737 Max.

Sembrerebbe però che la FAA (Federal Aviation Administration) sia a lavoro per permettere a questo modello di aeromobile di volare di nuovo. Sarebbero al vaglio svariate modifiche al codice del sistema MCAS per renderlo sicuro ed adatto ad una nuova certificazione.