Wind

L’operatore Wind Tre sta continuando la propria campagna di comunicazione via SMS per informare i propri clienti di alcune anomalie documentali. Quest’ultime, se evitate, comporteranno la sospensione della SIM Card.

La campagna in questione è iniziata già nel mese di gennaio 2019, il messaggio invita il cliente a recarsi presso un qualsiasi negozio Wind munito di documento d’identità valido per regolarizzare la propria posizione.

 

Wind sta sospendendo moltissime SIM Card dei propri clienti

Nel caso in cui un cliente dell’operatore arancione dovesse evitare di presentarsi in un negozio autorizzato entro la data presente nel messaggio, si potrebbe trovare la SIM sospesa e successivamente disattivata. Ecco il messaggio che sta inviando Wind: “Gentile Cliente i dati di questa SIM non risultano ancora aggiornati, per cui stiamo provvedendo alla sospensione della tua SIM. Ti invitiamo nuovamente a recarti presso un qualsiasi negozio Wind con un documento d’identità in corso di validità per regolarizzare la tua posizione. In caso di mancata regolarizzazione, trascorsi ulteriori 10 giorni dalla sospensione, Wind Tre dovrà provvedere suo malgrado alla disattivazione della tua SIM Wind. Per trovare il Negozio Wind più vicino puoi consultare la sezione dedicata di wind.it . Grazie per la collaborazione“.

Leggi anche:  Vodafone aumenta alcune tariffe telefoniche: ecco quali sono

I clienti che ricevono questo SMS dovranno recarsi il prima possibile presso un negozio autorizzato per evitare la disattivazione definitiva del servizio, che avverrà dopo 10 giorni dalla sospensione per mancata regolarizzazione dei propri dati personali. Gli utenti non dovranno far altro che presentarsi con un documento d’identità in corso di validità e porre la firma sulla copia del documento, insieme alla numerazioni relative alle SIM in suo possesso.

Anche il brand Tre Italia sta contattando i propri clienti per lo stesso motivo, invita infatti quest’ultimi a recarsi presso un centro entro 15 giorni dalla ricezione del messaggio. Anche in questo caso la pena è la sospensione fino all’avvenuta regolarizzazione e successivamente disattivazione del servizio.