fibra ottica Italia

Come riporta la società Idate, uno dei leader europei nel think tank del mondo digitale, nel suo studio presentato alla FTTH Conference 2019 tenutasi ad Amsterdam, vi sorprenderà sapere che l’Italia è il paese con il più alto tasso di crescita in UE per unità immobiliari cablate su rete FTTH-FTTB (connessione Fiber To The Home e Fiber To The Building).

Infatti, tra il 2017 e il 2018 gli edifici cablati in fibra ottica con TIM, Wind Tre, Vodafone o Fastweb nel Paese sono saliti a circa 6,3 milioni: un dato che attesta l’Italia al di sopra della media europea di oltre 25 punti percentuale.

Il motore dietro al piano che prevede l’ammodernamento dell’infrastruttura di rete in circa 8000 Comuni italiani si chiama Open Fiber. La società sta infatti guidando lo sviluppo digitale nel nostro paese grazie alla sua rete in grado di viaggiare a 1 Gigabit al secondo (Gbps) e di accogliere tutte le successive evoluzioni della tecnologia. Secondo l’incremento annuale di unità immobiliari citato da Idate, Open Fiber ha contributo a questa crescita per circa il 75%.

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Fibra ottica e 5G: il piano di sviluppo in Europa

Mentre l’Italia vola alto, in Europa il tasso di crescita delle connessioni FTTH è cresciuto del 15,7% nel medesimo periodo di rilevazione, stimando che entro il 2025 nel Continente ci saranno circa il 63% d’immobili cablati in FTTH.

Questo trend è il frutto delle politiche discusse su piani quinquennali a Bruxelles, e in merito le connessioni ultra veloci come 5G e fibra ottica hanno fatto breccia nei pensieri dei governanti con la strategia “Gigabit Society”.

Entro il 2025 tutte le stazioni ferroviarie, aeroporti, aziende e principali edifici delle PA nel Continente dovranno dotarsi di una connessione Gigabit, velocità che necessita di una architettura interamente in fibra.