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Gli artisti dovrebbero essere esenti dalla fascia di lavoratori che perderà il proprio posto di lavoro per colpa dell’automazione dei processi, ma cosa succede quando le funzioni AI iniziano a dipingere, modificare o creare animazioni? Gli strumenti di intelligenza artificiale stanno già iniziando ad automatizzare quelli che in passato erano processi manuali che richiedevano molto tempo, ma i risultati potrebbero essere visti anche un modo per incentivare nuove forme di creatività.

Le aziende che realizzano strumenti per la creazione di contenuti come Adobe e Celsys hanno infatti appena aggiunto funzionalità AI ai loro software, nella speranza di accellerare i tempi di lavoro eliminando alcuni processi manuali, e dando così agli artisti più tempo per sperimentare e creare. Dagli strumenti di machine learning aiutano a trovare specifici fotogrammi video più velocemente, mentre altre funzioni colorano intere opere con un solo pulsante. L’intelligenza artificiale viene incorporata in modi sottili, ma il risultato è sorprendentemente d’impatto.

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Ci sono molte applicazioni da poter sfruttare

Le funzioni sviluppate dall’intelligenza artificiale possono aiutare gli artisti quindi a saltare alcune attività ripetitive, afferma Tatiana Mejia, che gestisce la piattaforma AI di Adobe, Sensei. La sua valutazione proviene da uno studio di Pfeiffer Consulting commissionato da Adobe, in cui la maggior parte degli artisti ha affermato di non essere preoccupata di essere sostituita dall’IA in alcuni compiti. Molti la vedono come un’opportunità quella di utilizzare l’apprendimento automatico per compiti noiosi e non creativi.

Ciò potrebbe significare una funzionalità di ritaglio intelligente che riconosce automaticamente l’oggetto di una foto o l’etichettatura automatica delle immagini per aiutare le persone a trovare le foto di archivio più velocemente. Richiederanno comunque il controllo di un artista. “La creatività è profondamente umana”, dice Mejia. “L’intelligenza artificiale non può sostituire la scintilla creativa.