Netflix

La piattaforma di contenuti in streaming Netflix è al centro di una nuova polemica per il ritratto di Ted Bundy di Zac Efron. La polemica è nata in seguito alla realizzazione del film Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile, interpretato proprio dall’attore statunitense.

Molte parti hanno lamentato l’errato tone-of-voice di tutta la narrazione, Bundy è infatti noto che nella sua vita uccise più di 100 persone, di cui 36 donne. Netflix nel suo racconto, l’ha quasi trasformato in un Bad Boy da quattro soldi. Scopriamo tutti i dettagli.

 

Netflix e la polemica con Zac Efron

La piattaforma ha registrato un film sulla vita di Ted Bundy e, come di consueto, ha ricondotto la pellicola secondo le regole del mercato dell’intrattenimento contemporaneo. Questo al pubblico non è piaciuto perché, come anticipato precedentemente, Bundy ha ucciso nella sua vita oltre 100 persone e ha confessato l’omicidio di 36 donne. La piattaforma, nel raccontare la sua storia, l’ha trasformato in un bad boy cattivello.

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Nella pellicola infatti, molto spesso si perdono di vista le 36 donne uccise, che passano in secondo piano rispetto alla presenza di Bundy. La piattaforma ha preso le distanze dalla presunta hotness del serial killer, come fece con la challenge scaturita dopo l’uscita del film Birdbox. I commenti sono apparsi numerosi sui social, ricordando che ci sono tanti altri attori sexy sulla piattaforma, e quasi nessuno di loro è un serial killer.

Billy Jensen ha anch’esso espresso il suo parere su Twitter: “Mentre tutti abbuffiamo i Bundy Tapes su @Netflix e condividiamo il trailer per il film di Zac Efron, ti preghiamo di ricordare le vittime. Queste donne avevano tutte speranze e sogni. Dovrebbero tutti avere dei film realizzati su di loro. Cerco sempre di ricordare cosa hanno portato via questi mostri“. Voi cosa ne pensate?