email truffaldineUn’email del genere è stata più volte ricevuta dai titolari di carte PostePay e l’intento dei mittenti che si nascondono dietro tali comunicazioni non è cambiato. Il tentativo di frode del falso bonifico in arrivo è stato “aggiornato” dai malfattori; l’ultima mail, infatti, riguarda un accredito da riscuotere. L’obiettivo, dunque, resta invariato, ed è quello di ottenere i dati delle vittime incuriosendoli tramite email truffaldine.

PostePay: torna la truffa che promette denaro e richiede l’aggiornamento dei dati!

La foto qui presente permette di evidenziare il ripetersi dei procedimenti utilizzati dai cyber-criminali soliti diffondere tentativi di phishing. A sinistra è possibile notare l’ultima segnalazione della Polizia Postale, a destra un’email arrivata nei mesi precedenti e che presenta la stessa impostazione. Scopo di entrambe le email è quello di ottenere i dati delle vittime così da utilizzarli in maniera illecita.

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I malfattori utilizzano il falso bonifico come espediente per incuriosire gli utenti e proseguono con la richiesta di aggiornare le credenziali della propria carta o fornire i dati personali. Proprio la richiesta dei dati, infatti, consente loro di ottenere quanto desiderato. Il consiglio, appunto, è quello di non dare mai adito a tali richieste. Il phishing mira proprio all’inganno psicologico della vittima, così da invitarla a dare il pieno consenso al compimento della truffa. Evitando di fornire i dati, dunque, qualsiasi tentativo di phishing risulta innocuo!

L’idea di aver ricevuto del denaro senza alcun motivo dovrebbe già allarmare chiunque riceva la comunicazione data l’improbabilità ma, ad ogni modo, basta identificare una qualsiasi richiesta di informazioni sensibili per riconoscere l’inganno.