Presto sul mercato ci saranno nuovi smartphone dalle prestazioni migliorare rispetto ai device 2018, e potremmo anche aspettarci che siano compatibili con la rete 5G. Ma innovazione a parte, ancora oggi ci sono sul mercato dei modelli possibilmente dannosi per la salute a causa delle radiazioni elettromagnetiche e termiche emesse. Il parametro di radioattività a cui ci si riferisce per valutare la bontà di un device è misurato con il valore SAR.

Si tratta di un’unità di misura del tasso di assorbimento specifico, il cui limite di riferimento da 0,6W/kg deve essere rispettato dai costruttori di smartphone. Non tutti i device apprezzati di Xiaomi, Huawei o OnePlus rispettano tale precetto, per cui è meglio evitare di acquistare determinati modelli se possibile.

Ecco dunque un elenco di smartphone da cui dobbiamo tenerci lontano.

 

Radiazioni emesse dagli smartphone: ecco i modelli peggiori

  • Xiaomi Mi A1: 1,75W
  • OnePlus 5T: 1,68W
  • Huawei Mate 9: 1,64W
  • OnePlus 6T: 1,552W
  • Nokia Lumia 630: 1,51W
  • Huawei P9 Plus: 1,48W
  • Huawei GX8: 1,44W
  • Huawei P9: 1,43W
  • Huawei Nova Plus: 1,41W
  • OnePlus 5: 1,39W
  • Huawei P9 Lite: 1,38W
  • iPhone 7: 1,38W
  • Sony Xperia XZ1 Compact: 1,36W
  • OnePlus 6: 1,33W
  • iPhone 8: 1,32W
  • ZTE Axon 7 Mini: 1,29W
  • iPhone 7 Plus: 1,24W
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Insieme a Xiaomi, OnePlus non ha migliorato il suo approccio nemmeno con gli ultimi modelli, mentre Huawei ha cambiato rotta già con il P20 Pro (0,73 W/kg).

Altresì si rimane stupiti dalla presenza trai cattivi di iPhone 7 e iPhone 8 che, nel caso migliore, raddoppiano il valore SAR limite. Tuttavia la situazione di Apple migliora con iPhone X(0,98W/kg).

Se invece volete andare sul sicuro, i Google Pixel o i Samsung Galaxy sono smartphone ben al di sotto del parametro limite di sicurezza imposto sul SAR.