L’evoluzione della telefonia mobile è passata con la quarte rete di generazione, denominata 4G. Tale rete ha portato l’accesso internet a banda ultra larga dando l’inizio alla TV mobile ad alta definizione (HD), ai servizi videoconferenza e al mondo cloud. Naturalmente in questi anni, gli utenti hanno evidenziato un ulteriore salto di qualità delle prestazioni sui dispositivi mobili rispetto alle tecnologie precedenti.

Da qualche mese, la quarta di generazione è entrata nelle mira di alcuni malintenzionati, i quali sono sempre alla ricerca di nuovi attacchi informatici per impossessarsi dei dati personali degli utenti.

 

Vulnerabilità nei protocolli LTE

Secondo le ultime indiscrezioni, diversi ricercatori americani della Pordue University e della University of Iowa hanno rilevato qualche problema di sicurezza nei protocolli della rete 4G LTE. Nel dettaglio hanno scoperto che questi protocolli sono facilmente vulnerabili per compiere attacchi di vario genere. Qualche attacco riuscirebbe ad intercetterare le telefonate, altri invece potrebbero individuare la posizione geografica.

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Sempre da quello che è emerso da questi studenti, è possibile che i malintenzionati inviano finti messaggi di emergenza, ad esempio un falso attacco terroristico solamente per impaurire la popolazione.

Queste problematiche sono presenti in tre potrocolli del 4G e sono i seguenti: il protocollo che consente di associare un device alla rete (accensione del cellulare), il protocollo che permette di scollegare il telefono dalla rete (spegnimento smartphone) ed infine il protocollo che acquisisce le informazioni di sistema.

Tra gli attachi che hanno scoperto i ricercatori, quello più grave è chiamato authentication relay attack e da la possibilità agli hacker di collegarsi alla rete mobile senza l’utilizzo delle credenziali.