Samsung Galaxy F70 Pro è arrivato ufficialmente in India, e porta con sé quel classico mix di componentistica solida e prezzo contenuto che spesso caratterizza la fascia economica del colosso coreano. Peccato solo che questa linea, la Galaxy F, da noi in Italia sia praticamente inesistente. Chi segue il mercato indiano però troverà pane per i suoi denti, perché il rapporto tra spesa e scheda tecnica qui è davvero interessante, specie considerando il marchio che ci mette la firma.
Cosa monta il nuovo Galaxy F70 Pro
Partiamo dal cuore del dispositivo. Il Galaxy F70 Pro 5G monta un display Super AMOLED da 6,7 pollici con risoluzione FHD+ a 1080p, refresh rate a 120 Hz e la protezione Corning Gorilla Glass Victus+. Insomma, sul fronte visivo non c’è molto da recriminare, anzi. Il processore scelto è lo Snapdragon 6 Gen 3 di Qualcomm, abbinato alla GPU Adreno 710, con RAM LPDDR5X fino a 8 GB e archiviazione che tocca i 256 GB nella versione più capiente. Il comparto fotografico segue una logica prevedibile per questa fascia. La fotocamera principale è da 50 MP con stabilizzazione ottica, affiancata da un ultra grandangolare da 5 MP. Davanti trova posto una selfie camera da 12 MP. Nulla di rivoluzionario, chiaro, ma il pacchetto software non è male: ci sono le modalità Notte, Ritratto, Pro, Pro Video, Hyperlapse, Slow Motion, Super Slow Motion, Single Take e No Shake. La registrazione video arriva fino al 4K a 60 fps, che per un telefono di questo prezzo è più che dignitoso.
Batteria, dimensioni e quanto costa
Il capitolo autonomia è forse quello che salta più all’occhio. Il Galaxy F70 Pro integra una batteria da 6.000 mAh, una capienza generosa che fa ben sperare per la durata. Qui va fatta una precisazione, perché proprio in questi giorni Samsung ha presentato i suoi primi smartphone con batteria Si-C, promettendo che la tecnologia si diffonderà nell’ecosistema Galaxy. Difficile però che sia questo il caso: il telefono è abbastanza grande e con fotocamere che non hanno pretese particolari, quindi molto probabilmente c’è semplicemente parecchio spazio interno da riempire con una batteria tradizionale bella grossa. Sul fronte connettività ci sono 5G dual SIM, Wi Fi ac, Bluetooth, porta USB C con supporto OTG e NFC. Le misure parlano di 162,4 x 78,2 x 8,1 mm per un peso di 202 grammi, quindi un dispositivo che si fa sentire in tasca. I colori disponibili sono due, Aura Green e Alpha Black.
Veniamo ai prezzi, la parte che interessa di più. La configurazione base con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria parte da 23.999 rupie, che al cambio fanno circa 218 euro. Salendo alla versione con 8 GB e 128 GB si arriva a 27.999 rupie, ovvero circa 254 euro. Il taglio top, quello con 8 GB di RAM e 256 GB di storage, costa 32.999 rupie, cioè attorno ai 300 euro.
Cifre che, tradotte sul mercato europeo, sarebbero piuttosto aggressive per quello che offre il terminale. Il problema, come detto, è che la linea Galaxy F resta un affare tutto indiano, pensata per un pubblico specifico e per un contesto di prezzo dove ogni rupia conta. Chi cerca un telefono equilibrato, con buona autonomia e un occhio al portafoglio, in quel mercato ha trovato un candidato interessante.








