Quando furono inventati i primi telefoni cellulari le tecnologie di comunicazione erano molto lontane da come le conosciamo oggi, non esistevano internet portatile, WhatsApp e nemmeno i social network. Il telefono serviva per rimanere in contatto anche fuori casa e avvisare in caso di urgenza.

Col tempo però le necessità dell’uomo si sono evolute e con esse anche il rapporto con il telefono. Oggi è un nostro compagno di vita, lo portiamo sempre con noi, in ogni momento e abbiamo di tutto, foto, documenti, audio, video, posizioni, carte, dati, e-mail, talmente importante che perderlo significa tanto, come perdere parte della nostra memoria. E’ il nostro moderno diario segreto e agenda.

Col tempo per soddisfare tutti i bisogni dell’uomo da far entrare in pochi pollici, gli ingegneri della telecomunicazione hanno dovuto inventare nuove tecnologie elettroniche di trasmissione, infatti negli smartphone di oggi è presente un’antenna radio molto potente ma di dimensioni ridotte e nonostante le dimensioni ha comunque un’ottima efficienza.

L’ultima tecnologia è il 5G, acronimo di quinta generazione, ovvero la pronipote della tecnologia usata tra gli anni 80 e 90 del secolo scorso con i primi telefoni. Questa tecnologia disponibile tra pochissimi anni (le tecnologie di telecomunicazione vengono rielaborate ogni decade circa) si differenzierà dall’attuale sostanzialmente per una maggiore velocità di flusso di dati sia in ingresso che in uscita, arrivando a decine di MB al secondo per ogni utente, dato atteso visto l’enorme uso che facciamo di internet e considerato l’ampio avanzamento, dato che rispetta al massimo la legge di Moore.

Sarà inoltre possibile usare tranquillamente i servizi in uno stesso piano di un ufficio intasato dai dispositivi dei dipendenti e clienti, ognuno dei quali riuscirà a comunicare senza falle, aumentando quindi il numero di connessioni senza fili ma senza danneggiare la loro qualità. Si avranno inoltre tempi di attesa tra la richiesta al server e l’invio del dato dal server al dispositivo molto ridotti, di circa una parte su cento. Grazie all’efficienza spettrale e alla potenza si garantirà una migliore copertura di rete, in modo da riuscire ad avere segnale in posti in cui ora non arriva ma senza dover modificare le antenne presenti sul suolo, senza attaccare l’ambiente.

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Il 5G è davvero pericoloso?

Molte persone, tra cui anche persone di un certo livello e spicco sociale hanno ritenuto che questa nuova tecnologia sia dannosa per la salute, ora scopriamo il perché.

Fondamentalmente questa tecnologia adopera flussi magnetici ed elettrici per ricevere e trasmettere, infatti non si tratta più semplici onde radio come quelle presenti 20 anni fa, sono onde radio che viaggiano a una velocità maggiore, una frequenza e una lunghezza maggiori quindi, se già prima dormire col cellulare affianco poteva provocare dei seri danni al cervello, tra cui anche tumori maligni, o tenerlo troppo in tasca comporta sterilità, ora con una tecnologia del genere, con onde che viaggiano a frequenze molto elevate secondo alcune persone si potrebbero avere dei seri danni.

Per altri invece tutto questo grande dibattito nasce soltanto da motivi economici: voler infangare le multinazionali e portarle al fallimento. Per il momento nessun organo istituzionale ha dichiarato nulla al riguardo ma attenderemo intrepidi il lancio di questa tecnologia, poter toccare con mano i nuovi prodotti con la speranza di non avere danni alla salute e magari con la fiducia che gli ingegneri trovino un modo per evitare l’attacco di queste onde.