iptv i rischi
Pagare un servizio come Sky o Mediaset può sembrare esagerato per alcune persone ed è per questo che sono tornati a diffondersi i servizi IPTV, i quali permettono una visione illimitata dei contenuti su più dispositivi.

Seppure possa sembrare una buona idea contrarre un contratto con un fornitore IPTV, molte persone non sanno che è illegale e che si incorre in veri e propri rischi. È poi importante, prestare molta attenzione ai siti a cui si affidano i codici delle proprie carte di credito o prepagate perché i pericoli sono sempre dietro l’angolo e si può rimanere truffati in un battito di ciglia.

Ma prima di analizzare gli eventuali pericoli, bisogna fare una piccola distinzione tra IPTV legali e no.

IPTV, in generale, è l’acronimo di Internet Protocol Television e rappresenta uno standard di trasmissione utilizzato nella diffusione di video. Grazie alla diffusione della connessione internet in tutto il globo, presto diventerà uno dei mezzi principali per la diffusione delle reti televisive a pagamento. Ma cosa differenzia un IPTV legale da uno non legale? Semplicemente il servizio che viene fornito attraverso la lista da inserire sulla propria tv, decoder o dispositivo.

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IPTV: Sky e Mediaset Gratis sono pericolosi

È ovvio che pagare una somma irrisoria per avere tutto il cabaret di Sky, Mediaset e TV mondiali non sia così tanto legale. E come si suol dire, non tutto ciò che luccica è oro.

Oltre ai problemi legali, per l’appunto, qualcuno che contrae un servizio del genere potrebbe finire nella trappola di un malintenzionato: attraverso una sottoscrizione online, per esempio, si potrebbero inserire i propri dati di pagamento in un servizio non verificato e che potrebbe travasarli a fonti malevole. O ancora, scaricando una semplice app dallo store, si potrebbe correre il rischio di “acchiappare” un virus in grado di rubare tutti i vostri dati dal telefonino o tablet.

Vi ricordiamo, infine, che nel caso si venisse scoperti dalle autorità, la sanzione prevista per questo reato è pari a 2000 euro fino ad arrivare ad una pena detentiva di 6 mesi.