Intel GPUIntel Corporation ha fatto sapere di essersi attivata nella realizzazione di schede video High-End già sul finire del 2017 e, da allora, si è avvalsa della collaborazione esterna di Raja Koduri, ex capo del Radeon Technologies Group (RTG) AMD per integrare l’operato del suo team interno di ingegneri, ora impegnato nella creazione di supporti che possano ingaggiare un’aspra battaglia sul mercato delle soluzioni GPU.

La società si trova quindi in mezzo a due fuochi, con AMD e NVidia che di certo non vedono di buon occhio la rivalsa di un competitor che nel corso degli anni si è conquistato il podio del mercato CPU che, in ultima analisi, hanno visto la nascita di 8 nuove soluzioni Coffee Lake Architecture per il mercato delle soluzioni Desktop. Ad ogni modo, almeno sul fronte del mercato GPU, la situazione potrebbe essere decisamente diversa.

Intel attacca NVidia ed AMD: primi esperimenti con le GPU discrete di fascia alta

Benché negli anni Intel si sia certamente costruita una solida reputazione nel contesto delle soluzioni CPU, c’è da porre in enfasi il fatto che la società di Santa Clara ha già fallito nell’intento di ritagliarsi un mercato GPU nel 1998, quando il progetto Larrabee è stato affossato insieme alla GPU i740.

Ad ogni modo, la situazione ai giorni nostri potrebbe mutare a favore di una compagnia che guarda con occhio nuovo ad un futuro in cui le GPU Intel sono governate da complessi algoritmi ad Intelligenza Artificiale anticipati da alcune slide pubblicate da PC Watch e cadute in mano ai network statunitensi.

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Le diapositive sono state presentate a San Francisco in occasione della IEEE International Solid-State Circuits Conference (ISSCC), e concedono in uso una serie di interessanti dettagli in merito all’architettura integrata concepita per offrire maggior potenza e frequency clock maggiorato. Ciononostante, il progetto potrebbe ancora mutare ed adattarsi secondo nuove necessità.

Si tratta di un primo prototipo con processo architetturale a 14 nanometri in soluzione Dual-Chip. Il primo chip si occupa di gestire la GPU stessa ed il system agent, mentre il secondo rappresenta un FPGA di interfaccia al bus di sistema. Si tratta di una soluzione all’avanguardia, che basa la propria efficacia sull’utilizzo di un’architettura Gen9 con tre cluster Execution Unit, ognuno collegato ad un sistema di monitoraggio delle risorse energetiche e delle frequenze.

Dalle prime diapositive, inoltre, pare si possa contare anche su un sistema “Turbo Boost” che scala verso l’alto le frequenze oltre i limiti dell’Execution Unit. Intel, in tal senso, ha previsto una nuova generazione di EU che consente di gestire adeguatamente le risorse consentendo livelli di efficienza energetica e prestazioni al top della categoria.