E’ un periodo molto complesso per i clienti TIM e per tutti coloro che hanno intenzione di sposare la causa del provider italiana. L’azienda nel corso delle prossime settimane promuoverà l’ennesimo cambiamento contrattuale unilaterale per gli abbonati.
Come da disposizioni di Governo e Parlamento, la compagnia eliminerà per sempre i pagamenti ogni 28 giorni e ritornerà a quelli ogni 30 giorni.
Ciò comporterà un leggero aumento mensile sul canone di tutti i clienti. Ad ogni rinnovo si dovrà pagare l’8,6% in più rispetto all’attuale somma monetaria.
Le furie degli utenti per il nuovo rincaro di TIM
Anche se non si può parlare di rincaro, la novità ha scontentato gran parte di pubblico che vedeva nel ritorno della fatturazione mensile un pretesto per eventuali risparmi.
Di rincaro vero e proprio si può parlare per quanto concerne le spese di attivazione. TIM, proprio in queste ore, ha deciso che dal 5 Febbraio i costi di attivazione per i nuovi abbonati cresceranno.
Aumentano i costi per l’attivazione di una scheda SIM
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Allo stato attuale il provider chiede ai nuovi clienti 20 euro per la spedizione e l’attivazione di una SIM inedita. Di questi 20 euro, 15 sono validi come credito residuo.
A partire dal 5 Febbraio, il prezzo minimo per la dotazione di una SIM sarà di 25 euro. TIM renderà disponibili 20 euro come credito residuo.
