EthereumIn questi giorni tutte le criptovalute hanno visto il loro valore abbassarsi di molto, addirittura si parla di numeri a due cifre in percentuale. Tra le monete che hanno subito tale tracollo c’è anche Ethereum, ma lHard fork previsto per il 19 gennaio potrebbe cambiare radicalmente il valore della criptovaluta. Si tratta di un avvenimento importante, ma prima bisogna capire cos’è un fork e soprattutto cos’è un hard fork.

“Forchetta dura”

Il fork in questo contesto si tratta di un cambiamento nel codice originario, o precedente, della valuta virtuale. Tale cambiamento permette di raggiungere una nuova versione della blockchain. In sostanza il fork è un evoluzione. È successo anche con i Bitcoin e il cambiamento al codice originario della valuta virtuale ha permesso la nascita di una nuova valuta, ovvero Bitcoin Cash.

Di fork ne esistono di due tipi, Soft e Hard. Spiegato in termini semplici, la divisione Soft consiste di un cambiamento del codice che permette ancora una retrocompatibilità tra le due diverse blockchain. La versione Hard al contrario prevede una scissione netta tra i due codici tale per cui non possono più avvenire scambi tra il primo e il secondo.

Hard Fork di Ethereum

Secondo i principali analisti del settore le variazione di valore di tale moneta nei giorni precedenti all’evento è dovuto proprio a quest’ultimo. Le persone si stanno preparando ad investire o ad abbandonare la moneta.

Già solo dopo la conferma dell’Hard fork, la moneta ha visto il suo valore consolidarsi per crollare successivamente solo per colpa di alcuni avvenimenti avvenuti in Cina dove il governo sembrerebbe voler bandire tutti i minatori di criptovalute dal paese.

Ovviamente è un evento a cui bisogna prestare attenzione tanto da sapere esattamente quando questo avverrà. Sarà il 19 gennaio tra le ore 19:00 e le 21:00. In tale arco temporale Ethereum dovrebbe raggiungere il blocco numero 4.936.270.

Come nel caso di Bitcoin, la scissione porterà alla nascita di una nuova moneta virtuale. Si tratta di EtherZero. L’evento dovrebbe stabilizzare il valore della nuova criptovaluta. Si ipotizza sia il 10% della moneta originaria, l’Ethereum, ma dato l’interesse che gli gravità attorno il prezzo subirà subito ingenti cambiamenti nel breve periodo.

Le prime anticipazioni e indiscrezioni parlano che EtherZero supporterà pagamenti immediati e dovrebbe vantare un sistema di rete a due layer ad alta scalabilità, che consente anche l’utilizzo mainstream delle DAPP. La siglia sarà ETZ e a quanto pare i token che verranno subito immessi nel mercato saranno 116 milioni e ne verranno rilasciati circa 6 milioni all’anno.

Come sarà prevedibile in molti investitori, nuovi e vecchi, terranno d’occhio la scissione e tolto quelli che vogliono semplicemente guadagnare in modo legale sarà anche terreno fertile per malintenzionati. I cyber attacchi agli scambi di moneta sono cosa ormai all’ordine del giorno e questa situazione risulta senza dubbio alquanto ghiotta.

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