Chi usa YouTube TV sa bene quante montagne russe abbia attraversato il servizio negli ultimi tempi. Il 2026 sembrava aver portato una boccata d’aria, con un’esperienza tutto sommato fluida e senza grossi intoppi. Peccato che questa serenità sia durata poco per una fetta di utenti, perché un nuovo aggiornamento ha tolto una funzione che molti davano per scontata, ovvero la riproduzione in background.
Per chi non avesse presente di cosa si parla, è quella comodità che permette al video di continuare a scorrere mentre si fa dell’altro dentro l’app, tipo aprire la Live Guide per dare un’occhiata ai canali. Un dettaglio piccolo ma utile, di quelli che rendono l’esperienza più scorrevole quando ci si muove tra i vari menu. A quanto pare, però, su YouTube TV questa funzione non è più disponibile su una serie di apparecchi datati.
Sono spuntate diverse discussioni nella pagina di assistenza del servizio, con parecchi utenti che lamentano lo stesso problema. Un Diamond Product Expert, una figura che dà supporto agli abbonati, ha spiegato che è stato rilasciato un aggiornamento che riguarda nello specifico i dispositivi più vecchi e meno performanti, comprese alcune smart TV.
Roku sembra il punto in comune tra le segnalazioni
Su questi prodotti, ha chiarito l’esperto, la riproduzione in background non è più supportata. Una notizia che ha colto tutti di sorpresa, visto che fino a poco prima tutto filava liscio. La cosa curiosa è che il filo conduttore tra le varie segnalazioni sembra essere proprio i dispositivi Roku, anche se non è escluso che la cosa tocchi pure altri marchi.
Il motivo dietro questa scelta? Secondo la spiegazione fornita, serve a evitare i crash e a garantire un funzionamento più stabile su quegli apparecchi. La soluzione proposta, però, è una sola e non particolarmente gradita. L’esperto ha consigliato vivamente di passare a un dispositivo di streaming aggiornato, così da avere la migliore esperienza possibile e assicurarsi che anche le funzioni future siano incluse.
Inutile dire che la reazione degli utenti non è stata delle più calorose. La funzione c’era, andava bene, e all’improvviso è sparita. Certo, un apparecchio con qualche anno sulle spalle può non offrire prestazioni al top, ma molti faticano a capire perché togliere qualcosa che fino a quel momento aveva sempre lavorato senza problemi. È l’ennesima dimostrazione di quanto il software possa fare la differenza, nel bene e nel male, sull’esperienza complessiva di un dispositivo.
E il punto dolente è proprio questo, che l’utente non ha alcun controllo sulla faccenda. Si finisce per dipendere completamente dalle scelte del produttore o di chi gestisce il software, senza margini di manovra. Chi possiede un Roku e si ritrova con questo intoppo non ha molte alternative se non cambiare apparecchio, oppure rinunciare a quella piccola comodità che ormai era diventata parte della routine quotidiana davanti allo schermo.