La possibilità di disattivare YouTube Shorts per i figli adolescenti è finalmente realtà anche in Italia. YouTube ha reso operativa una funzione che consente ai genitori di intervenire direttamente sul tempo di esposizione dei ragazzi ai video brevi verticali, il formato che ormai domina l’esperienza sulla piattaforma. L’azienda ha definito questa novità “un assoluto primato nel settore” e, a ben guardare, il motivo è semplice: per la prima volta è possibile non solo fissare un limite orario giornaliero, ma anche portare il contatore a zero minuti, eliminando del tutto l’accesso al feed degli Shorts.
La funzionalità è già attiva all’interno degli account supervisionati. A spiegare la filosofia dietro questa scelta è il dottor Garth Graham, responsabile globale di YouTube Health: “Il nostro approccio è sempre stato quello di proteggere gli adolescenti nel mondo digitale, non da esso. Oggi i genitori in Italia e in tutta Europa possono impostare il tempo che i loro figli trascorrono su Shorts, arrivando anche a zero minuti al giorno”. Graham ha poi aggiunto che i genitori devono poter avere il controllo della situazione e che il nuovo limite per i video brevi aiuta a personalizzare l’esperienza di visione della famiglia. Questo strumento, ha precisato, è solo uno di quelli creati negli ultimi dieci anni per sostenere le conversazioni sulle sane abitudini digitali, e che l’azienda continuerà ad ampliare le tutele guidata da esperti indipendenti.
Non solo tecnologia: le 5 raccomandazioni per le famiglie
Il dottor Graham, che è anche padre di famiglia, ha voluto sottolineare un punto importante: i software da soli non bastano. In parallelo al lancio della funzione su YouTube Shorts, ha diffuso una lista di cinque raccomandazioni pratiche pensate per aiutare i genitori a educare i ragazzi verso un uso più consapevole del digitale.
La prima riguarda il dialogo regolare: creare l’abitudine di parlare spesso di ciò che accade online, dai creator seguiti ai video che appassionano, perché la trasparenza nasce dalla frequenza. La seconda raccomandazione è la visione condivisa, cioè sedersi accanto ai propri figli mentre guardano contenuti, mostrare curiosità genuina e chiedere, ad esempio, perché un certo autore piace tanto. Terzo punto: concordare insieme le regole e poi tradurle in impostazioni tecniche, dal limite sugli Shorts ai promemoria per le pause fino all’orario serale di spegnimento. Il quarto consiglio punta sull’equilibrio tra schermo e vita offline, aiutando i ragazzi a bilanciare il tempo digitale con attività fisiche, passatempi e relazioni faccia a faccia. Infine, la quinta raccomandazione invita a insegnare la consapevolezza prima dello scroll: non aprire l’app per abitudine, ma scegliere attivamente contenuti di qualità che alimentino le passioni e allarghino gli orizzonti.
Come configurare le limitazioni per gli Shorts di YouTube
YouTube ha anche semplificato le procedure per i genitori. Ora è possibile creare direttamente sulla piattaforma un account supervisionato per minori, selezionando le impostazioni di contenuto più adatte all’età e alla sensibilità del ragazzo, il tutto in pochi passaggi.
Per attivare il limite sugli Shorts basta aprire l’app YouTube e accedere al Centro Famiglia, scegliere il profilo del figlio da gestire, entrare nella voce “Gestione del tempo” e impostare il limite giornaliero per il feed dei video brevi, anche portandolo a zero minuti. Una volta raggiunto il tetto fissato, il ragazzo riceverà un avviso e non potrà più scorrere gli YouTube Shorts per il resto della giornata.