Il temuto aumento di prezzo di YouTube Premium è ufficialmente arrivato questo mese, e per molti abbonati la domanda è inevitabile: vale ancora la pena tenere l’abbonamento oppure è il momento di dire basta? La stangata, annunciata qualche tempo fa, comincia a farsi sentire proprio in questi giorni sulle bollette di chi era già cliente, e c’è chi sta seriamente pensando di chiudere tutto.
Andiamo con ordine. Lo scorso aprile è stato comunicato che YouTube Premium sarebbe diventato più caro negli Stati Uniti, con effetto immediato per i nuovi iscritti. I numeri parlano chiaro. Il piano Individual passa da circa 13 a circa 15 euro al mese. Il piano Family sale da circa 22 a circa 26 euro mensili. La versione Lite cresce da circa 8 a circa 9 euro, mentre Music Premium si attesta intorno agli 11 euro, rispetto ai precedenti 10 e qualcosa. Cifre che, prese singolarmente, possono sembrare piccole, ma che sul lungo periodo iniziano a pesare.
YouTube Premium: chi aveva già l’abbonamento paga di più proprio adesso
Per i clienti storici c’è stato un piccolo respiro, una sorta di periodo cuscinetto. I nuovi prezzi più alti sono scattati soltanto a partire dalla data di fatturazione di giugno 2026, il che significa che gli abbonati di vecchia data se ne accorgono solo ora. Per parecchi, la mazzata arriva questa settimana, perché è proprio la bolletta del 7 giugno a riflettere i costi maggiorati. Niente sorpresa graduale, insomma: il conto si presenta tutto in una volta.
Un dettaglio interessante riguarda la cronologia. Si tratta del primo ritocco ai prezzi di Premium dal 2023, quindi parliamo di un periodo piuttosto lungo senza variazioni. In un’epoca in cui praticamente ogni servizio in abbonamento ritocca le tariffe con una certa regolarità, restare fermi per così tanto tempo è quasi un’eccezione. Ma adesso il momento è arrivato, e l’adeguamento si fa sentire.
Tornare alla pubblicità o passare al piano Lite?
Con i costi più alti ormai operativi, è normale che molti utenti stiano riflettendo sul proprio futuro con il servizio. Tutto diventa più caro, e di fronte a un rincaro anche un abbonamento dato per scontato finisce sotto esame. Le strade possibili sono diverse. C’è chi potrebbe decidere di tornare a sopportare gli annunci pubblicitari, rinunciando alla comodità della visione senza interruzioni. Altri valuteranno il passaggio a YouTube Premium Lite, una soluzione intermedia che costa meno e mantiene comunque alcuni vantaggi.
La scelta, alla fine, dipende da quanto si usa la piattaforma e da quanto fastidio danno gli spot. Per chi guarda video tutti i giorni, magari mentre lavora o si rilassa, l’assenza di pubblicità ha un valore concreto. Per altri, invece, il risparmio mensile può pesare di più della comodità.
Chi decidesse di interrompere l’abbonamento può farlo direttamente dalle impostazioni del proprio account. Il percorso è semplice: bisogna aprire YouTube, toccare l’immagine del profilo, entrare nelle impostazioni e poi nella sezione dedicata ad acquisti e iscrizioni. Da lì si gestisce tutto, compresa la disdetta del piano Premium.