In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Le indiscrezioni sul Galaxy S26 FE continuano a raccontare la stessa storia, e non è una storia particolarmente emozionante: il nuovo modello della serie Fan Edition di Samsung dovrebbe arrivare già questa settimana, il 27 agosto, con ritocchi minimi alla scheda tecnica e un listino più alto rispetto al passato. Chi seguiva il mercato degli smartphone se lo aspettava, perché la crisi dei chip che sta stringendo l’intero settore ha fatto salire i costi di produzione di qualsiasi dispositivo che monti RAM o memoria di archiviazione. Tradotto in pratica, si paga di più per avere quasi lo stesso telefono.
L’ultimo tassello riguarda l’autonomia, e anche qui nessuna sorpresa. La batteria resta identica a quella vista sulla generazione precedente, almeno dal punto di vista dei componenti hardware. Il dato arriva dalla documentazione depositata presso l’Anatel, l’agenzia brasiliana che si occupa delle certificazioni per i dispositivi di telecomunicazione, un passaggio obbligato prima della commercializzazione e una delle fonti più affidabili per anticipare le specifiche reali di un prodotto.
Una batteria da 4.900 mAh, esattamente come prima
I documenti brasiliani parlano chiaro: Galaxy S26 FE monterà un accumulatore da 4.900 mAh, la stessa capacità di S25 FE. Nessun salto in avanti, nessun guadagno sulla carta. Il dettaglio che fa un po’ storcere il naso è che Samsung ha già iniziato ad adottare le batterie Si-C, ovvero quelle al silicio carbonio che permettono di stipare più energia nello stesso spazio, introducendole sui pieghevoli di ultima generazione. L’azienda coreana aveva anche fatto sapere che la tecnologia si sarebbe estesa progressivamente ad altri modelli della gamma. Evidentemente non era ancora il turno della linea Fan Edition, che resta ancorata alla chimica tradizionale.
Va detto che 4.900 mAh non sono pochi in assoluto, e su un dispositivo di questa fascia possono bastare per una giornata piena senza troppe ansie. Il punto è un altro: quando il prezzo sale e le specifiche restano ferme, la percezione del valore cambia. E la batteria, insieme al processore, è una delle voci che gli utenti guardano per prime.
Il caricabatterie nella confezione, ma con un dettaglio da leggere bene
C’è una notizia che potrebbe sembrare positiva, e in parte lo è. La certificazione conferma che Galaxy S26 FE verrà venduto con il caricabatterie incluso nella scatola, cosa ormai rara. Attenzione però, perché questo vale soltanto per il mercato brasiliano, dove le normative locali spingono i produttori a mantenere l’accessorio in dotazione. Nel resto del mondo la situazione con ogni probabilità sarà diversa, come accade ormai da diversi anni per la quasi totalità dei top di gamma e non solo.
Il codice dell’alimentatore è noto: si tratta del modello Samsung EP-TA800. Ed è qui che salta fuori il particolare curioso. Quel caricatore eroga al massimo 25 W, mentre lo smartphone dovrebbe supportare la ricarica rapida fino a 45 W. Significa che chi vorrà sfruttare davvero tutta la velocità di ricarica disponibile dovrà comprare a parte un alimentatore adeguato, perché quello incluso nella confezione si ferma a poco più della metà della potenza teorica.










