Le ultime indiscrezioni provenienti dalla scena tech cinese indicano che Xiaomi sarebbe pronta a introdurre il suo primo localizzatore dedicato, un dispositivo noto internamente come Xiaomi Tag e pensato per competere con soluzioni come AirTag e Moto Tag. Le informazioni arrivano da un insider ritenuto affidabile, che descrive un prodotto orientato alla fascia di prezzo aggressiva, in perfetto stile Xiaomi.
Un tracker con UWB e un posizionamento molto competitivo
Il nuovo Xiaomi Tag sarebbe progettato per essere un localizzatore completo, sfruttando la tecnologia Ultra wide band, componente ormai essenziale per individuazioni ad alta precisione. L’assenza dell’UWB, infatti, non sarebbe coerente con la strategia del produttore, motivo per cui nessuna voce ne mette in dubbio l’integrazione. La presenza di un sistema così avanzato lo collocherebbe immediatamente tra le opzioni più interessanti del panorama Android.
Compatibilità con la rete di localizzazione di Google
Le informazioni disponibili suggeriscono anche la compatibilità con la rete di ricerca di Google, un sistema distribuito che utilizza in modo anonimo gli smartphone Android nelle vicinanze per comunicare la posizione del tracker. Un supporto di questo tipo amplierebbe le possibilità di utilizzo del Xiaomi Tag, rendendolo efficace in contesti quotidiani come bagagli, zaini o mazzi di chiavi.
Un debutto insieme a Xiaomi Watch 5, Buds 6 e Xiaomi 17 Ultra
L’arrivo del tracker sarebbe previsto in Cina nel corso delle prossime presentazioni del brand. Secondo quanto si apprende, Xiaomi Tag condividerebbe il palco con dispositivi come Xiaomi Watch 5, i nuovi Xiaomi Buds 6 e il top di gamma Xiaomi 17 Ultra, atteso entro la fine dell’anno. Non emergono al momento dettagli tecnici aggiuntivi, ma la struttura dell’evento lascia intendere che il localizzatore sia ormai vicino alla fase finale di preparazione.
La strategia di Xiaomi punta da sempre su prodotti competitivi, e non è difficile immaginare che anche questo nuovo tracker venga posizionato con un prezzo molto contenuto. Sebbene non vi siano conferme sulla disponibilità globale, l’ipotesi di una futura distribuzione al di fuori della Cina appare plausibile, visto l’interesse crescente verso i sistemi di localizzazione personali.