Il primo iPhone pieghevole di Apple, che secondo le indiscrezioni dovrebbe chiamarsi iPhone Ultra, sembra destinato a slittare. Niente debutto nell’autunno del 2026, come si pensava in un primo momento. La nuova finestra di lancio si sposta all’inizio del 2027, e a quanto pare il motivo va cercato in una serie di grattacapi sul fronte ingegneristico e nella catena di approvvigionamento.
Il punto è proprio questo. Costruire un telefono che si piega non è una passeggiata, e Apple lo sta scoprendo a sue spese. Il prodotto promette di arrivare con un prezzo tutt’altro che popolare. In linea con quello che ci si aspetta da un dispositivo pensato per stare al vertice della gamma.
Quanto potrebbe costare iPhone Ultra
Le cifre che circolano parlano chiaro. La versione base dovrebbe partire da circa 1.850 euro, mentre la variante più ricca, quella con più memoria e configurazione spinta, arriverebbe intorno ai 2.050 euro. Numeri importanti, che collocano iPhone Ultra in una fascia ristretta e decisamente premium. Non un terreno per tutti, insomma, ma del resto i pieghevoli di alto livello non lo sono mai stati.
Quello che colpisce è la forbice piuttosto stretta tra le due versioni. Apple sembra voler mantenere il posizionamento alto senza disperdere troppo l’offerta su più modelli, scelta che ricalca un po’ la filosofia già vista con altri prodotti della casa. Il prezzo, comunque, resta uno degli elementi più discussi tra chi segue da vicino queste anticipazioni.
I problemi tecnici che hanno rallentato il progetto
A maggio del 2026 erano già emerse alcune difficoltà legate al meccanismo della cerniera, il componente più delicato di qualsiasi pieghevole. Si parlava addirittura di fastidiosi rumori. Una sorta di tintinnio che, stando alle prime voci, si sarebbe sentito ogni volta che la cerniera veniva ruotata per aprire e chiudere il dispositivo. Un dettaglio che, per un prodotto venduto a queste cifre, non passa certo inosservato.
Quelle segnalazioni però sono state ridimensionate quasi subito. Un’altra fonte ben informata ha smentito la versione, sostenendo che le cose non stavano esattamente così. Difficile dire quale ricostruzione sia quella corretta, ma la presenza stessa di voci contrastanti racconta bene quanto sia complicato lo sviluppo del primo foldable firmato Apple.
La cerniera, in fondo, è il cuore di tutto. È lì che si gioca la differenza tra un pieghevole che dura nel tempo e uno che inizia a dare problemi dopo pochi mesi di utilizzo. Per un’azienda abituata a curare ogni dettaglio, mettere sul mercato un componente non perfetto sarebbe un rischio enorme, soprattutto considerando le aspettative che ruotano attorno a un prodotto chiamato proprio Ultra.
Lo slittamento al 2027, allora, va letto anche in questa chiave. Meglio prendersi qualche mese in più che presentare un dispositivo non all’altezza. La catena di approvvigionamento aggiunge poi un ulteriore livello di complessità, perché reperire e assemblare componenti così specifici richiede tempo e coordinamento con i fornitori.
Per ora restano indiscrezioni, niente di ufficiale. Apple non ha confermato né date né cifre, e come sempre quando si tratta di prodotti ancora lontani dal debutto i dettagli possono cambiare strada facendo. Quello che emerge con una certa coerenza, però, è il quadro generale, ossia un pieghevole costoso, atteso per l’inizio del 2027 e ancora alle prese con le sfide tipiche di una categoria di prodotto che Apple non ha mai affrontato prima.