Il prossimo top di gamma di Xiaomi potrebbe arrivare sugli scaffali con un cartellino ben più salato di quanto molti si aspettassero. Stando a un’indiscrezione che gira in Cina, il futuro modello Pro dell’azienda partirebbe da una cifra attorno ai 6.000 yuan, circa 775 euro al cambio di oggi. Un balzo niente male rispetto alla generazione attuale, e per chi tiene d’occhio il mondo degli smartphone Android di fascia alta la notizia fa parecchio rumore.
Si parla pur sempre di voci di corridoio, certo, però la fonte ha il suo peso. A diffonderla è stato Digital Chat Station, leaker cinese molto seguito sul web proprio per la sua affidabilità nelle anticipazioni sul settore. Nel post pubblicato su Weibo il nome del dispositivo non compare in modo esplicito, ma i tempi e la fascia di prezzo lasciano pochissimo margine ai dubbi. Il riferimento è al prossimo Xiaomi 18 Pro, erede dell’attuale gamma di punta.
Per capire la portata del rincaro basta guardare al passato recente. Xiaomi 17 Pro è stato lanciato in Cina a 4.999 yuan, circa 645 euro. Se l’indiscrezione fosse corretta, il salto a 6.000 yuan significherebbe un aumento del 20%, abbastanza da rendere il prossimo Pro decisamente più caro fin dal primo giorno sul mercato.
Perché i prezzi rischiano di salire così tanto
Viene da chiedersi cosa ci sia dietro una mossa del genere. E la risposta, a sorpresa, non riguarda tanto una scelta arbitraria dell’azienda quanto una dinamica che tocca l’intero settore tecnologico. Da tempo gli analisti segnalano un aumento dei costi della memoria, sia per i chip DRAM che per quelli NAND.
Il motivo è abbastanza chiaro. I produttori stanno spostando una fetta sempre più grande della loro capacità produttiva verso i componenti pensati per il settore dell’intelligenza artificiale, una domanda che sta letteralmente prosciugando risorse fino a poco tempo fa destinate al mercato consumer. Il risultato? Ricade direttamente sui dispositivi che hanno bisogno di tanta RAM e di memorie veloci, e gli smartphone di fascia alta rientrano in pieno in questa categoria.
A quel punto la scelta per i produttori diventa quasi obbligata. O assorbono parte del rincaro tagliando i margini, oppure lo scaricano almeno in parte sul prezzo finale. Tutto lascia pensare che, in questo caso, Xiaomi opterà per la seconda strada.
Cosa offre in più il nuovo modello
Va detto, però, che pagare di più non vuol dire automaticamente comprare lo stesso prodotto a un costo maggiorato. Ogni nuova generazione porta con sé un processore più potente, un comparto fotografico ritoccato, batterie più capienti e nuove funzioni legate all’intelligenza artificiale. Xiaomi, come del resto fanno tutti i grandi marchi, tende a giustificare gli aumenti di listino proprio appoggiandosi a questi miglioramenti tecnici.
Resta il fatto che un incremento del genere è una cifra difficile da ignorare per il consumatore medio. Perché venga accettato senza troppe lamentele, un salto di questa portata dovrebbe accompagnarsi a migliorie evidenti su tutti i fronti, dalle prestazioni alla fotocamera, passando per l’autonomia.
C’è poi un altro dettaglio che rende il tutto ancora più interessante. Se davvero parliamo di Xiaomi 18 Pro, è probabile che si tratti di uno dei primi smartphone al mondo a montare il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, l’ultimo chip di punta firmato Qualcomm.