Xbox sembra pronta a cambiare passo sul fronte delle esclusive, e a dirlo è stata direttamente Asha Sharma, che ha lasciato intendere come l’azienda voglia tornare a puntare con decisione su titoli pensati per girare prima di tutto sull’hardware Microsoft. Gears of War E-Day e Clockwork Revolution, in quest’ottica, sarebbero soltanto i primi tasselli di una strategia più ampia, destinata a crescere nei prossimi mesi.
Le parole della dirigente non lasciano molti dubbi sulla direzione presa. Più giochi riservati alla piattaforma, più valore aggiunto per chi sceglie una console Xbox. Una linea che, almeno sulla carta, segna un ritorno a logiche che in passato avevano caratterizzato il marchio, prima della svolta multipiattaforma che ha portato diversi titoli anche su console concorrenti.
Cosa cambia per le esclusive Xbox
Il punto interessante riguarda però i limiti di questa nuova rotta. Secondo un leak emerso di recente, non tutte le decisioni sui giochi in arrivo sarebbero ancora nelle mani di Microsoft. Alcuni accordi sottoscritti in precedenza avrebbero infatti vincolato la distribuzione di certi progetti, riducendo lo spazio di manovra dell’azienda quando si tratta di stabilire dove e come pubblicare determinati titoli.
Tradotto in termini pratici, significa che la volontà di rendere alcuni giochi esclusive a tutti gli effetti potrebbe scontrarsi con impegni già presi. È qui che entra in gioco la questione legata a Fable e Halo, due dei nomi più pesanti del catalogo Microsoft. C’è chi sostiene che Sharma abbia provato a chiudere la porta a PS5 proprio su questi fronti, cercando di mantenere i due brand il più possibile ancorati all’ecosistema Xbox.
Il nodo degli accordi preesistenti
La fotografia che ne esce è quella di un’azienda divisa tra ambizioni e vincoli concreti. Da un lato la voglia di rafforzare l’identità della piattaforma con un parco titoli più ricco e riconoscibile. Dall’altro una serie di contratti firmati in passato che continuano a pesare sulle scelte attuali, limitando di fatto la libertà di decidere quali progetti tenere stretti e quali no. Per chi possiede la PS5, tutto questo si traduce in un quadro ancora poco definito. Capire quali giochi resteranno appannaggio esclusivo di Microsoft e quali invece potranno arrivare anche altrove dipenderà molto da come si evolveranno questi accordi e da quanto margine avrà l’azienda per modificarli o aggirarli.
Nomi come Fable e Halo restano al centro dell’attenzione proprio per questo. Si tratta di franchise storici, capaci da soli di spostare l’interesse di una buona fetta di pubblico, e il modo in cui verranno gestiti dirà parecchio sulla reale portata della nuova strategia annunciata da Sharma. Per ora, le indicazioni parlano chiaro su un punto: la rotta è tracciata verso un numero crescente di esclusive, anche se la strada per arrivarci appare tutt’altro che lineare.