Wyze ha deciso di richiamare oltre 320 mila telecamere a causa di un rischio esplosione che, per quanto possa suonare assurdo, nasce da un dettaglio quasi ridicolo: un errore nelle istruzioni di montaggio. Non è il primo caso del genere nel mondo della tecnologia per la casa, ma stavolta la posta in gioco è alta, perché la batteria interna può essere perforata durante l’installazione, con conseguente surriscaldamento, fiamme e in alcuni casi piccoli scoppi. La buona notizia, almeno per chi vive da queste parti, è che il problema riguarda solo Stati Uniti e Canada.
Il modello coinvolto e i numeri del richiamo
A finire sotto la lente è un prodotto piuttosto popolare, la Wyze Solar Cam Pan nella versione bianca, identificabile grazie al codice WYZESCPWH stampato sul retro del dispositivo. L’azienda ha fatto partire una procedura di richiamo globale dopo che l’ente americano per la tutela dei consumatori ha messo insieme tredici segnalazioni di forte surriscaldamento e sei episodi conclamati tra incendi ed esplosioni, alcuni dei quali hanno causato lievi ustioni a chi possedeva il dispositivo.
I numeri fanno una certa impressione. Si parla di circa 321.360 unità distribuite negli Stati Uniti e altre 2.560 vendute in Canada, tutte acquistate entro il 3 aprile 2026 attraverso canali decisamente noti come Amazon, Home Depot, Best Buy e la piattaforma Temu. Una diffusione capillare, insomma, che spiega perché la questione sia stata gestita con tanta urgenza.
Cosa è andato storto e come comportarsi
La cosa curiosa è che il difetto non sta nell’elettronica né nel circuito. Tutto parte dai fogli illustrativi consegnati agli acquirenti. Le indicazioni sbagliate hanno spinto le persone a usare una vite da legno a testa piatta troppo lunga per fissare la staffa del pannello solare nella parte alta della struttura. Quella vite, semplicemente, va a bucare il rivestimento metallico della batteria agli ioni di litio.
E quando una cella viene danneggiata in questo modo, la reazione chimica interna diventa praticamente inevitabile, con un picco termico improvviso. Per questo motivo i responsabili dell’azienda invitano a spegnere e scollegare subito i dispositivi montati con quella specifica vite lunga. Per mettere tutto in sicurezza, il produttore consiglia di scaricare un aggiornamento software pensato per esaurire del tutto l’energia residua della batteria, e poi di aspettare quarantotto ore prima di toccare o smontare qualsiasi componente.
Avviata la pratica di assistenza sul portale ufficiale, la telecamera viene disattivata da remoto in maniera permanente e va smaltita rispettando le norme locali sui rifiuti elettronici. Come forma di compensazione per il disagio, i clienti coinvolti possono scegliere tra una sostituzione gratuita con un kit nuovo, pannello solare incluso, un rimborso completo della somma spesa oppure un buono acquisto dello stesso valore. E qui c’è un dettaglio non banale: tutto questo vale anche per chi non ha più lo scontrino originale, quindi nessuno resta tagliato fuori per via di una ricevuta persa. Per chi si trova in Italia, comunque, la faccenda non comporta alcuna conseguenza diretta.