Microsoft torna a parlare apertamente del futuro di Windows on ARM. E questo dopo un lungo periodo di silenzio. Non si tratta di una nuova scommessa. Ma di un vero rilancio di una piattaforma che, pur tra alti e bassi, non è mai sparita del tutto. Con il supporto ufficiale a Windows 10 ormai prossimo alla fine, l’azienda di Redmond coglie l’occasione per rimettere al centro l’alternativa ARM. Soprattutto per chi è in procinto di cambiare computer. La scelta non è casuale. Oggi, grazie ai processori Snapdragon X Elite, l’architettura ARM su PC ha compiuto un notevole passo in avanti.
L’ecosistema cresce: le app native su Windows on ARM sono sempre di più
Questi nuovi chip, lanciati nella primavera del 2024, sono di fatto la controparte notebook degli Snapdragon 8 Elite già visti nel settore mobile. Il loro debutto ha segnato l’arrivo ufficiale dei Copilot Plus PC, dispositivi che integrano nativamente le funzioni AI di Microsoft. Un settore, questo, che ha visto l’azienda muoversi in anticipo anche rispetto ad Apple, pur senza replicarne inizialmente i successi. Ma il tempo ha giocato a favore di Redmond. Oggi le prestazioni sono all’altezza e l’ecosistema di applicazioni comincia davvero a prendere forma.
Nel recente post pubblicato sul blog ufficiale di Windows, Microsoft ha fatto il punto sulla situazione. Il focus è tutto sulle applicazioni che oggi girano in modo nativo su ARM, senza necessità di emulazione. E il numero è in costante crescita. Si va dalla sicurezza alla creatività, dalla produttività ai contenuti multimediali. Tra i software più noti figurano nomi come Adobe Photoshop, Google Chrome, WhatsApp, Netflix e Dropbox. Anche strumenti professionali come Microsoft 365, LibreOffice e Citrix Workspace sono ormai perfettamente compatibili.
Una menzione a parte va fatta per il sito worksonwoa.com, risorsa preziosa per chi vuole verificare in anticipo compatibilità e prestazioni di app e giochi. Nonostante non sia ufficiale, viene aggiornato regolarmente e si è guadagnato una certa autorevolezza tra utenti e sviluppatori. A conferma che Windows ARM, oggi, è più vivo che mai e inizia finalmente a mostrarsi come un’alternativa concreta all’universo x86.