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Tra le novità più chiacchierate dei nuovi router WiFi 7 c’è una sigla che compare sempre più spesso nei menu di configurazione: MLO, ovvero Multi Link Operation. Si tratta di una funzione pensata per collegare il router a più bande di frequenza nello stesso momento e distribuire il traffico internet tra di esse. Sulla carta significa connessioni più veloci e più stabili. Nella pratica però la promessa è ancora lontana dall’essere mantenuta, e capire se convenga attivarla non è affatto scontato.
I produttori di dispositivi di rete hanno fatto grandi annunci sul WiFi 7 e proprio la MLO è uno degli argomenti più spinti. In un certo senso questa tecnologia parte da un’idea già vista nei router delle generazioni precedenti, cioè il band steering. Quella funzione permetteva di passare in automatico da una banda all’altra per offrire la connessione più rapida disponibile. Il punto debole è che il passaggio non sempre fila liscio. Se il router resta bloccato su una banda affollata la velocità crolla, mentre i continui spostamenti tra frequenze possono generare instabilità. Una MLO implementata a dovere risolverebbe entrambi i problemi inviando una parte dei dati trasmessi e ricevuti su tre bande diverse contemporaneamente. Il guaio è che alcuni ostacoli impediscono, quasi certamente, di sfruttarne oggi tutti i vantaggi.
Due modalità diverse sotto la stessa sigla
Il primo nodo riguarda il nome stesso, perché con MLO si indicano in realtà due implementazioni distinte. La prima è la modalità Simultaneous Transmit and Receive, quella che di solito viene pubblicizzata. Usa più radio all’interno del router per agganciarsi a diverse bande in contemporanea. La seconda si chiama Enhanced Multi Link Single Radio e lavora con una sola radio che tiene costantemente sotto controllo tutte le bande disponibili e si sposta su quella migliore, evitando però le interruzioni di segnale tipiche del band steering tradizionale. Secondo una serie di test pubblicati a febbraio 2026 nessun router WiFi 7 supportava davvero la versione completa della MLO, quella con più radio.
Anche così potrebbe trattarsi di un passo avanti rispetto agli apparecchi più datati, ma la questione della compatibilità dei dispositivi complica ulteriormente il quadro. Il WiFi 7 è uno standard recente e chi aggiorna una rete esistente sarà probabilmente tentato di affiancare i nuovi router a quelli che funzionano ancora con il WiFi 6 o con versioni precedenti. Dato che solo il WiFi 7 supporta qualsiasi forma di MLO, ogni dispositivo collegato a un punto di accesso WiFi 6 resta escluso dai benefici del nuovo standard. Non solo. Anche con una rete configurata alla perfezione non tutti gli apparecchi sono pronti. Se smartphone, portatile o scheda di rete non sono compatibili con il WiFi 7 non potranno usare le funzioni MLO, e attivare l’opzione potrebbe perfino introdurre qualche instabilità nella connessione.
Attivarla o lasciarla spenta
Con tutta questa incertezza è difficile dare un consiglio valido per chiunque. Chi intende inserire un router WiFi 7 solo come parte della propria rete, oppure non possiede dispositivi compatibili in grado di ricevere il segnale, ed è il caso della maggior parte delle persone, farebbe meglio per ora a disattivare la MLO. Chi invece può puntare su una configurazione interamente WiFi 7 e dispone di un portatile di fascia altissima pronto a sfruttarla dovrebbe almeno provare la rete con la funzione accesa e spenta, per verificare quale delle due opzioni garantisca prestazioni migliori.
Il modo per attivare o disattivare la MLO cambia in base al modello di router. I dispositivi UniFi ed eero, per esempio, offrono le relative opzioni direttamente nelle loro app, mentre Linksys le colloca nell’interfaccia web dei propri router. Nella maggior parte dei casi la funzione è disattivata di default proprio per via dell’incompatibilità con l’hardware più vecchio, anche se almeno alcuni router ASUS la propongono già accesa. Controllare queste impostazioni è quindi il modo migliore per assicurarsi di aver scelto l’opzione più adatta alla propria rete.
Fonte: TecnoAndroid


