C’è aria di pulizia nella schermata delle informazioni dei gruppi di WhatsApp. Dopo il debutto su Android, la nuova interfaccia sta per approdare anche su iOS, per ora riservata a una cerchia ristretta di beta tester. Il cuore della novità sono tre schede distinte: Membri, Media e Impostazioni. L’idea di fondo è tutt’altro che complicata, cioè togliere all’utente la fatica di scorrere all’infinito una schermata lunghissima solo per trovare i partecipanti, i contenuti condivisi o le opzioni del gruppo.
La prima delle tre, la scheda Membri, mette in fila l’elenco dei partecipanti con i loro nomi ed eventuali ruoli. Gli amministratori sono riconoscibili grazie a un’etichetta dedicata, e basta toccare un contatto per aprirne il profilo oppure avviare direttamente una chat. Nei gruppi affollati fa una bella differenza, e proprio per questo è forse il cambiamento più concreto tra quelli introdotti in questa fase.
Media e Impostazioni più ordinate su iOS
La scheda Media raccoglie tutto quello che passa nel gruppo, quindi contenuti condivisi, link, documenti e messaggi salvati. A conti fatti il funzionamento non cambia rispetto a prima, ma il fatto di averla in un posto chiaro e separato dal resto aiuta parecchio a orientarsi. Chiude il terzo blocco la sezione Impostazioni, dove trovano casa autorizzazioni del gruppo, notifiche, privacy avanzata e le varie opzioni di carattere generale.
Non finisce qui, perché su iOS sono arrivate anche due sezioni extra. La prima si chiama Preferenze e mette insieme il tema della chat, la visibilità dei media nella galleria e la gestione dello spazio occupato dal gruppo sul dispositivo. La seconda è dedicata alla Privacy e riunisce il blocco della chat e la crittografia, cioè tutto ciò che riguarda la protezione della conversazione. Una divisione che ha una sua logica, visto che raggruppa strumenti simili sotto uno stesso tetto invece di lasciarli sparsi qua e là.
Il risultato è una schermata più leggibile, pensata soprattutto per chi vive dentro gruppi numerosi e finora doveva armarsi di pazienza per trovare quello che cercava. Nulla di rivoluzionario sul piano delle funzioni, ma un lavoro di organizzazione che, alla prova dei fatti, rende l’esperienza più immediata su iOS.