State of Decay 3 non è stato cancellato, e a metterlo nero su bianco è stata direttamente Undead Labs con un messaggio rivolto ai fan. Lo studio ha voluto chiarire la situazione dopo le voci circolate nelle ultime ore, quelle che parlavano di una cessione da parte di Microsoft verso un acquirente che al momento resta senza nome. Un chiarimento arrivato in un momento delicato, con tanti giocatori preoccupati per il futuro della serie.
Cosa ha detto Undead Labs ai suoi fan
Il tono del comunicato è quello di chi vuole rassicurare senza però poter svelare tutto. “Oggi per Undead Labs inizia un nuovo capitolo”, si legge nel post pubblicato dallo studio. “Stiamo lasciando Xbox e, anche se al momento non possiamo ancora condividere tutti i dettagli, possiamo dirvi questo: State of Decay 3 è ancora in arrivo.”
Poi il messaggio prosegue con parole che sanno di promessa. “Il team sta lavorando duramente e il nostro impegno nei confronti di questa community non è mai stato così forte. Condivideremo altre novità molto presto. I sopravvissuti restano uniti.” Chi conosce la saga sa bene che quel richiamo alla sopravvivenza non è casuale, ed è il cuore stesso del gioco. La community, insomma, viene messa al centro proprio nel momento in cui il progetto cambia casa.
Il futuro del gioco e il reset di Xbox
C’è però un nodo che riguarda il modo in cui i giocatori potranno mettere le mani sul titolo. Alcune fonti vicine ai piani di ristrutturazione di Xbox sostengono che la cessione del team potrebbe tradursi nella mancata disponibilità del gioco nel catalogo del Game Pass al momento del lancio. Un cambiamento non da poco per chi era abituato a trovare i titoli first party direttamente nell’abbonamento.
Il contesto in cui tutto questo accade è quello di un vero terremoto. Microsoft ha licenziato quasi cinquemila persone, e la divisione dedicata al gaming è stata colpita in modo pesante. Fa parte del reset già annunciato, una manovra che l’azienda ha ritenuto necessaria per via della scarsa efficacia delle strategie messe in campo fino a ora. Un riassetto doloroso, che però la casa di Redmond ha presentato come inevitabile.
In questo scenario Undead Labs era considerato uno dei cinque studi first party più a rischio, come si mormorava già da qualche giorno. La soluzione trovata per questo caso specifico è stata la vendita a un altro publisher, il cui nome per adesso non è stato reso pubblico. Una scelta diversa rispetto alla pura chiusura, che ha permesso al team di andare avanti con il proprio lavoro anche fuori dall’orbita Xbox.
Al di là dei dettagli ancora coperti dal riserbo, il punto fermo resta quello ribadito dallo studio: lo sviluppo di State of Decay 3 continua, con un team che si dice più unito che mai attorno al progetto e ai giocatori che lo aspettano.