WhatsApp Plus è il nome del nuovo abbonamento a pagamento che Meta sta preparando per la piattaforma di messaggistica più usata al mondo. La novità è emersa grazie alla versione beta dell’app per Android, dove alcune funzionalità premium sono già state attivate per un gruppo ristretto di tester. Non si tratta ancora di un lancio ufficiale, ma i segnali sono piuttosto chiari: l’arrivo su iOS, Mac e tutte le altre piattaforme sembra ormai questione di tempo.
La mossa rientra nella strategia più ampia di Meta, che da qualche tempo punta a generare entrate tramite abbonamenti dalle sue piattaforme principali. Già nei mesi scorsi si parlava di piani a pagamento per Facebook e Instagram, e proprio il mese scorso sono partiti i primi test su un livello premium per Instagram. Ora tocca a WhatsApp, che con la sua enorme base utenti rappresenta un tassello fondamentale di questo puzzle commerciale.
Cosa include WhatsApp Plus e quanto costa
Le funzionalità previste da WhatsApp Plus sono emerse da uno screenshot condiviso durante la fase di test. Ecco cosa offre l’abbonamento: la possibilità di inviare sticker premium, cambiare il tema dell’app, scegliere un’icona personalizzata, accedere a chat extra, ottenere suonerie premium e aggiornare le proprie liste di chat. Niente di rivoluzionario, certo, ma si tratta di personalizzazioni che molti utenti potrebbero trovare interessanti, soprattutto chi usa WhatsApp come strumento quotidiano e vuole un’esperienza un po’ più curata.
Sul fronte del prezzo, il costo attuale si aggira intorno ai 2,49 euro al mese, come mostrato a un utente europeo durante la fase beta. Un importo contenuto, in linea con quello che ci si aspetta da un abbonamento di questo tipo, pensato più per generare volumi che per essere un prodotto di fascia alta.
Va detto che per il momento WhatsApp Plus è disponibile esclusivamente per alcuni beta tester sulla versione Android dell’app. Non è stato ancora comunicato nulla riguardo alla data ufficiale di lancio, né sulle tempistiche di arrivo su iOS o sulle altre piattaforme supportate. Quello che emerge, però, è un quadro abbastanza definito di ciò che l’abbonamento offrirà quando verrà reso disponibile a tutti.
La strategia di Meta dietro gli abbonamenti
Meta non sta improvvisando. La scelta di introdurre abbonamenti su WhatsApp, Instagram e Facebook fa parte di un piano più strutturato per diversificare le fonti di ricavo, andando oltre la sola pubblicità. Il fatto che i test stiano procedendo a ritmo serrato su più piattaforme suggerisce che l’azienda voglia muoversi in fretta, probabilmente per capitalizzare l’interesse prima che il mercato si saturi di offerte simili.
Il caso di WhatsApp Plus è particolarmente interessante perché parliamo di un’app che, fin dalla sua nascita, ha costruito il suo successo sulla gratuità e sulla semplicità. Aggiungere un livello a pagamento senza snaturare l’esperienza base sarà la vera sfida. Per adesso, le funzioni premium proposte sono tutte legate alla personalizzazione estetica e a piccoli extra, senza toccare le funzionalità di messaggistica fondamentali.
Nessun annuncio ufficiale è stato fatto sulla data di lancio definitiva di WhatsApp Plus, ma la comparsa nella beta Android lascia pensare che il debutto pubblico non sia poi così lontano.