WhatsApp sta mettendo a punto una funzione pensata per non farci più dimenticare i compleanni dei contatti, un promemoria che arriverebbe direttamente dentro l’app senza dover ricorrere al calendario o ad altri strumenti esterni. La novità è stata individuata nella beta Android 2.26.27.3 disponibile su Google Play Store, anche se al momento non risulta ancora attiva nemmeno per chi partecipa ai test. Insomma, roba ancora in cantiere, destinata a comparire in un aggiornamento futuro.
L’idea di fondo è tutt’altro che rivoluzionaria. Piattaforme concorrenti offrono qualcosa di simile da anni, e ora tocca anche a WhatsApp muoversi in questa direzione. Il funzionamento sarebbe abbastanza intuitivo, con una sezione dedicata ai prossimi compleanni dei contatti e una notifica interna che scatta nel giorno giusto. Niente di complicato, giusto un piccolo aiuto per chi tende a dimenticare le ricorrenze.
Da dove arrivano i dati sui compleanni
Qui la faccenda si fa più interessante. Da tempo WhatsApp chiede ad alcuni utenti di inserire l’anno di nascita, e non per capriccio. Serve a rispettare obblighi normativi, soprattutto nei Paesi dove esistono leggi sulla verifica dell’età per i servizi online. Il dato, una volta inserito, non è visibile agli altri e non si può nemmeno modificare. Finora restava lì, buono solo per adempiere a un requisito di legge.
Con questa funzione le cose cambierebbero. Quel dato, prima limitato agli obblighi normativi, verrebbe trasformato in qualcosa di concretamente utile per chi usa l’app. Il punto è che i promemoria comparirebbero soltanto se il contatto ha effettivamente condiviso la propria data di nascita. Chi non l’ha mai inserita, per qualsiasi motivo, semplicemente non apparirà in quella lista. Tutto dipenderà quindi da quante persone avranno davvero fornito l’informazione.
Il nodo privacy resta da chiarire
C’è poi la questione della privacy, che non è affatto secondaria. Nella versione attualmente in sviluppo non sono ancora spuntate impostazioni per decidere se mostrare o meno il compleanno ai contatti, oppure se tenerlo riservato come semplice dato usato per le verifiche richieste dalle normative. È plausibile che Meta aggiunga controlli specifici prima del rilascio al pubblico, proprio perché gestire una data di nascita richiede qualche cautela in più.
Per ora, come detto, la funzione gira solo su Android, non è accessibile a tutti i beta tester e non ci sono indicazioni ufficiali sui tempi. Come spesso capita con le novità scovate nelle beta, WhatsApp potrebbe deciderne la sorte in vari modi. Eliminarla, ritoccarla, limitarla a certe aree geografiche oppure lanciarla più avanti con impostazioni aggiuntive. Tutto è ancora sul tavolo, e il codice trovato nella beta è solo il primo indizio di un lavoro che potrebbe prendere pieghe diverse.