Waze ha iniziato a mostrare i semafori direttamente sulla mappa di navigazione, una delle richieste che la sua community portava avanti ormai da tempo. La funzione era stata notata durante una fase di test ristretta nei mesi scorsi e adesso sta arrivando a un numero sempre maggiore di persone, anche se la distribuzione resta graduale e per ora non copre tutte le zone geografiche.
Si tratta di un passo che conta parecchio per l’app di navigazione di proprietà di Google, rimasta un po’ indietro negli ultimi anni rispetto a rivali come Google Maps e Apple Maps quando si parla di informazioni visive legate alla guida. Entrambi questi servizi mostrano già da tempo i semafori e altri dettagli stradali utili mentre si guida, mentre Waze aveva lasciato scoperto questo aspetto.
Stando alle segnalazioni degli utenti e a quanto emerso negli ultimi giorni, i semafori compaiono sia durante la navigazione attiva sia quando si consulta semplicemente la mappa senza un percorso impostato. La funzione era stata avvistata per la prima volta verso la fine del 2025 e ora pare allargarsi a una platea decisamente più ampia.
Il punto è che la distribuzione non è ancora omogenea. Alcuni vedono già chiaramente le nuove icone, altri devono ancora aspettare. Questa disponibilità a macchia di leopardo dipende molto dalla natura stessa di Waze, che costruisce buona parte delle proprie informazioni sulla collaborazione degli utenti e su un aggiornamento continuo delle mappe. Chi usa l’app potrebbe quindi dover pazientare ancora qualche settimana prima di vedere i semafori lungo i tragitti abituali.
Perché questa novità fa la differenza
La presenza dei semafori sulla mappa non cambia il calcolo dei percorsi, ma regala un vantaggio concreto a chi guida. Sapere in anticipo dove si trovano gli incroci regolati da semaforo aiuta a dosare meglio la velocità, evitare frenate improvvise e rendere la guida più fluida. È un’informazione che torna utile soprattutto sulle strade extraurbane o sui lunghi rettilinei, dove un semaforo può spuntare quando meno te lo aspetti. Per molti utenti questa era una mancanza pesante rispetto alle app concorrenti.
Un servizio sempre più vicino a Google Maps
L’arrivo dei semafori mette in evidenza anche la lenta convergenza tra Waze e Google Maps. Negli ultimi anni Google ha spostato diverse funzioni tra le due piattaforme, integrando per esempio le segnalazioni della community di Waze dentro Google Maps e portando avanti lo sviluppo di entrambe con filosofie diverse.
Waze continua a contare sulla forza delle segnalazioni in tempo reale, mentre Google Maps si appoggia a un enorme database cartografico e alle tecnologie di intelligenza artificiale. Con i semafori il divario tra i due servizi si assottiglia ancora.
Per ora non c’è un annuncio ufficiale che fissi una data precisa per il completamento del rollout a livello globale. Chi è interessato può aggiornare l’app all’ultima versione disponibile e controllare se la novità è già stata attivata sul proprio account.