A pochi giorni dall’inizio delle gare, Warner Bros. Discovery ha mostrato le strutture che diventeranno il fulcro della sua copertura televisiva dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026. Non si tratta di semplici studi. Parliamo di veri e propri set costruiti tra le montagne, pensati per trasformare il racconto sportivo in un’esperienza immersiva. Il centro operativo principale è stato allestito nel villaggio olimpico di Cortina d’Ampezzo, dove la cosiddetta “WBD House” si sviluppa su due piani e oltre 600 metri quadrati di superficie.
La struttura è dominata da ampie vetrate e telecamere ad alta definizione rivolte verso le cime innevate, con l’obiettivo di portare nelle case degli spettatori l’atmosfera reale delle competizioni. Dallo studio si potranno osservare alcuni dei luoghi simbolo dei Giochi, come le piste delle Tofane e il centro dedicato alle discipline su ghiaccio. All’interno lavorerà una squadra di circa 90 persone, affiancate da una dotazione tecnica importante. Saranno utilizzate dodici telecamere, droni, sistemi a radiofrequenza e soluzioni XR per estendere virtualmente il set. Le trasmissioni saranno destinate a diversi mercati europei, con produzioni dedicate a Paesi come Italia, Germania, Polonia e Norvegia, ma con squadre presenti anche da altre nazioni.
Warner Bros punta su tecnologia e studi diffusi in tutta Europa
Accanto alla base di Cortina, Warner Bros ha realizzato un secondo studio a Livigno, ribattezzato “Snow Dome”. Si tratta di una struttura a cupola, alta 6 metri, progettata per offrire una visuale completa sulle piste dedicate allo snowboard e allo sci freestyle. Qui i presentatori potranno raccontare le gare con il paesaggio montano alle spalle, creando un collegamento diretto tra spettacolo televisivo e ambiente reale.
Questi due poli italiani non lavoreranno in isolamento, ma saranno collegati a una rete di studi permanenti sparsi in Europa, tra cui Londra, Milano, Parigi, Madrid e Oslo. Ogni giorno verranno prodotti programmi di analisi e approfondimento, adattati ai diversi pubblici nazionali. Il progetto coinvolge anche un gruppo di ex campioni e medagliati olimpici, chiamati a commentare le gare e a portare la loro esperienza in studio.
Il debutto ufficiale dei live show è previsto il 6 febbraio, poche ore prima della cerimonia di apertura. Da quel momento, e per tutta la durata dei Giochi, la copertura si estenderà su diverse piattaforme, tra canali lineari e servizi streaming, con l’obiettivo di offrire a milioni di spettatori europei una narrazione continua e capillare degli eventi.
