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Voxel, il robot maggiordomo che promette di trovare le tue chiavi

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Tuesday Labs ha in mente un robot domestico bipede che entri nelle case per occuparsi delle piccole incombenze quotidiane, quelle faccende ripetitive che tolgono tempo senza dare grandi soddisfazioni. Il progetto si chiama Voxel e la promessa che lo accompagna è curiosa: un aiutante capace di sapere dove sono finite le chiavi o il telecomando. L’azienda lo presenta come un “droid butler”, cioè una sorta di maggiordomo robotico pensato per osservare l’ambiente che lo circonda, imparare e poi svolgere in totale autonomia i compiti più ripetitivi. Detto così sembra quasi un concetto da film di fantascienza, eppure dietro c’è una progettazione piuttosto concreta, con scelte tecniche precise e a tratti anche un po’ spiazzanti.

Bracci molto mobili ma niente mani

A colpo d’occhio Voxel ha una struttura vagamente umanoide, anche se non va immaginato come una copia fedele del corpo umano. Il robot di Tuesday Labs utilizza due bracci con sette gradi di libertà ciascuno, il che significa che possono muoversi con grande flessibilità e raggiungere posizioni diverse senza troppa fatica. Alle estremità però non ci sono vere e proprie mani articolate. Al loro posto si trovano delle semplici pinze, una soluzione più essenziale rispetto a quanto si è già visto in giro. Sulla scena dei robot umanoidi esistono infatti proposte più sofisticate da questo punto di vista, come ad esempio Atlas di Boston Dynamics. La scelta di Tuesday Labs sembra quindi puntare più sulla mobilità dei bracci che sulla raffinatezza della presa, almeno in questa fase del progetto.

Anche il “viso” di questo assistente casalingo merita due parole, perché è decisamente insolito. I due occhi pixelati animati non si trovano dove ci si aspetterebbe di vederli, cioè in alto, ma sono posizionati vicino alla vita del robot. Più su, nascoste alla vista, ci sono invece due telecamere RGB stereoscopiche, quelle che di fatto permettono alla macchina di percepire ciò che ha davanti. A completare il quadro arriva una terza camera grandangolare, che ha il compito di tenere sotto controllo una porzione più ampia della stanza. In pratica gli occhi animati servono a dare a Voxel un’espressione, mentre il lavoro di osservazione vero e proprio lo fanno i sensori collocati più in alto.

Gambe a Z e ginocchia al contrario per muoversi tra i mobili

La parte forse più particolare del robot bipede riguarda però le gambe. Hanno una forma a Z e le ginocchia si piegano nella direzione opposta rispetto a quelle umane, una configurazione che a prima vista può sembrare strana. Tuesday Labs l’ha invece trovata intelligente per un motivo molto pratico legato all’uso in casa. Questo tipo di articolazione consente infatti al robot di abbassarsi o di alzarsi mantenendo l’equilibrio, anche quando si trova molto vicino a mobili, tavoli o scaffali. In un ambiente domestico, dove gli spazi sono spesso stretti e pieni di ostacoli, poter scendere e risalire senza perdere stabilità rappresenta un vantaggio non da poco per una macchina che deve muoversi tra arredi di ogni tipo.

Il risultato è un robot domestico che unisce bracci molto snodati, pinze semplici, un sistema visivo distribuito su più telecamere e una camminata pensata apposta per gli spazi ristretti. Tutti elementi che, nelle intenzioni di Tuesday Labs, dovrebbero permettere a Voxel di osservare la casa, imparare e prendersi carico dei compiti ripetitivi di ogni giorno.

Fonte: TecnoAndroid

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