I prezzi dei voli stanno salendo in modo sensibile, e chi sta pensando alle vacanze estive farebbe bene a non rimandare troppo. Secondo i dati più recenti, negli Stati Uniti le tariffe aeree sono cresciute del 14,9% rispetto a un anno fa, spinte soprattutto dall’impennata del costo del carburante legata alle tensioni nello stretto di Hormuz, tra blocchi, attacchi e embarghi. E quando il carburante sale, il peso sulle compagnie è enorme. Da solo rappresenta oltre un quarto dei costi complessivi del settore. Le prospettive di medio periodo non sono particolarmente rosee, ma qualche margine per risparmiare sui voli esiste ancora. Serve però muoversi con un po’ di strategia.
Le compagnie aeree avvertono da settimane che i prezzi dei voli potrebbero subire forti variazioni, da quando il costo del carburante ha cominciato a salire all’inizio di marzo. In risposta, diverse compagnie stanno valutando tagli alle rotte e riduzioni dei voli regolari, il che lascia a chi viaggia meno margine di manovra. Di solito gli esperti consigliano di prenotare i voli nazionali con quattro o sei settimane di anticipo e quelli internazionali circa tre mesi prima della partenza. Ma ora il gioco è cambiato. Katy Nastro, esperta di viaggi della piattaforma Going, suggerisce di iniziare a cercare con tre o sette mesi di anticipo per i voli nazionali e con quattro o dieci mesi di anticipo per quelli internazionali. Tradotto, per l’estate, chi non ha ancora prenotato è già un po’ in ritardo. C’è poi un altro fattore da considerare. Il settore aereo potrebbe andare verso un nuovo consolidamento, e meno concorrenza tra compagnie vuol dire, inevitabilmente, prezzi più alti e meno scelta.
Voli in aumento, le strategie concrete per spendere meno
A proposito di concorrenza, le rotte più popolari sono anche quelle che hanno più probabilità di mantenere tariffe accessibili. Chi può permettersi un po’ di flessibilità sulla destinazione dovrebbe valutare se ha senso rimandare all’anno prossimo quel viaggio verso una meta lontana, poco battuta o troppo richiesta in alta stagione, e puntare piuttosto su una destinazione più frequentata, servita da diverse compagnie. Quando possibile, conviene anche raggiungere in treno o in auto un hub aeroportuale più grande. Partire da un aeroporto principale può far risparmiare parecchio sui prezzi dei voli.
Per chi non ha una meta precisa in mente, strumenti come Google Explore permettono di confrontare le destinazioni in base al prezzo. Basta inserire l’aeroporto di partenza e un periodo indicativo, tipo “una settimana nei prossimi tre mesi” o “due settimane ad agosto”, per capire dove conviene andare. Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda i bagagli. Le tariffe sui bagagli da stiva sono una delle voci su cui le compagnie recuperano parte dell’aumento dei costi, quindi viaggiare leggeri e sfruttare al massimo il bagaglio a mano è una mossa intelligente. E poi c’è la carta di credito. Vale la pena controllare se include vantaggi come assicurazioni viaggio, bagagli da stiva gratuiti o scontati, accesso alle lounge e commissioni ridotte sui pagamenti all’estero. Ogni euro risparmiato, in questo momento, conta davvero.
Due errori da evitare (e un’alternativa da considerare)
Uno degli sbagli più comuni è aspettarsi che le compagnie aeree funzionino come i negozi e taglino i prezzi dei voli sotto le feste. Secondo Nastro, è più probabile che accada esattamente il contrario. “È un ciclo infinito. Le persone aspettano troppo e poi finiscono per accettare tariffe più alte”, spiega. Il messaggio è chiaro. I viaggi estivi vanno prenotati adesso, senza indugiare.
E poi c’è l’opzione più radicale di tutte, che è semplicemente non volare. Un viaggio in treno o in autobus può rappresentare un’alternativa valida per risparmiare, evitando al contempo tutti i fastidi legati alla cabina durante decollo e atterraggio. Doppio vantaggio, insomma.