Da ieri, 9 luglio 2026, chi ha già una SIM mobile del brand Vodafone e decide di attivare in convergenza un’offerta di rete fissa FWA 5G della gamma Casa FWA Special Edition a prezzo scontato si ritrova un piccolo cambiamento sul conto. È stato infatti introdotto un costo di attivazione una tantum, ma attenzione, solo per le linee in versione Indoor. Fino a poco tempo fa le offerte fisse di questo marchio non prevedevano alcun contributo iniziale, quindi la novità merita qualche riga di spiegazione.
Facciamo un passo indietro per capire il quadro. Con la fusione per incorporazione di Vodafone Italia in Fastweb S.p.A. del 1° gennaio 2026, Vodafone in Italia è diventato un marchio commerciale concesso in licenza fino al 2029 a Fastweb, dentro il corporate brand Fastweb + Vodafone nato a gennaio 2025 dopo l’acquisizione da parte di Swisscom. Il portafoglio delle offerte fisse è stato rinnovato più volte, prima il 4 settembre 2025 e poi il 22 gennaio 2026, arrivando all’attuale composizione con Casa FWA Light e Casa FWA Pro. Da maggio 2026, poi, queste soluzioni si attivano soltanto in copertura FWA 5G, mentre la versione 4G è uscita di scena.
Vodafone: le due offerte dedicate ai clienti selezionati
Per i già clienti mobile Vodafone selezionati, dal 27 gennaio 2026 il ventaglio è composto da due proposte. La prima è Casa FWA Start 5G Special Edition a 23,95 euro al mese, con chiamate a consumo verso fissi e mobili nazionali, connessione FWA 5G con dati illimitati e kit compreso di modem Wi-Fi 6. La seconda è Casa FWA Pro 5G Special Edition a 25,95 euro al mese, che porta in dote chiamate illimitate verso fissi e mobili nazionali, sempre traffico dati senza limiti, e un kit che in modalità Indoor prevede il modem Wi-Fi 6 mentre in Outdoor include il modem Seven con Wi-Fi 7 e antenna esterna. In più, con la Pro si può attivare gratis l’assicurazione Assistenza Casa di Quixa.
Ecco il punto centrale della novità. Per tutte le offerte FWA 5G del brand Vodafone il costo di attivazione resta gratuito se si sottoscrive la versione Outdoor. Invece dal 9 luglio 2026 per la versione Indoor scatta un contributo una tantum di 39,95 euro, addebitato nella prima fattura. La cosa curiosa è che il cliente non sceglie tra le due modalità. È il sistema dell’operatore a decidere in base alla distanza dall’antenna e alla copertura disponibile. In FWA 5G le velocità massime arrivano a 300 Mbps in download e 50 Mbps in upload, e queste offerte sono riservate a chi non è coperto da Fibra FTTH, con priorità rispetto alla FTTC.
C’è anche un vantaggio pratico per chi finisce sulla versione Indoor. A differenza dell’Outdoor, che richiede l’installazione da parte di un tecnico, chi attiva una linea Indoor può navigare quasi subito, aspettando al massimo 24 ore per il messaggio di attivazione della SIM già dentro al modem.
Convergenza, Giga illimitati e le regole da tenere d’occhio
Queste promo personalizzate arrivano di solito via SMS, dall’app My Vodafone o nell’area Offerte Per te del Fai Da Te sul sito. In alcuni casi, navigando sul sito tramite rete mobile Vodafone, i clienti selezionati vengono reindirizzati alla pagina dedicata. Sia online che sull’app si prenota un ricontatto gratuito da parte di un consulente. C’è pure la possibilità di passare spontaneamente in un negozio Vodafone per verificare se la promozione è disponibile, anche senza aver ricevuto nulla.
Il prezzo scontato regge a una condizione precisa. Il codice fiscale dell’intestatario della SIM mobile deve coincidere con quello di chi attiva la fissa, e la componente mobile deve restare attiva. Se la linea mobile viene disattivata, la fissa passa al prezzo standard, ossia 27,95 euro al mese per la Casa FWA Start Special Edition e 29,95 euro al mese per la Pro. Disattivando invece la fissa, si perdono le promo di convergenza Infinito Insieme sulla SIM. Proprio con Infinito Insieme, dopo aver attivato la fissa, l’offerta mobile con Giga limitati guadagna Giga illimitati in 5G alla massima velocità mantenendo costo e bundle, e si possono aggiungere fino a 5 SIM extra. Sul fronte delle soglie di uso corretto, da gennaio 2026 l’operatore rimanda all’Articolo 3.3 delle Condizioni Contrattuali della rete fissa, che definiscono il limite di traffico considerato lecito.