HONOR
Manca ormai poco al debutto ufficiale della serie HONOR 500, e dalla Cina arrivano nuovi dettagli che ne delineano un profilo tecnico estremamente interessante. Secondo le ultime indiscrezioni trapelate da CNMO, i due modelli — HONOR 500 e HONOR 500 Pro — dovrebbero arrivare entro la fine del 2025, con specifiche che promettono di ridefinire gli equilibri della fascia medio-premium. La strategia del brand è chiara: avvicinare l’esperienza flagship al prezzo di un midrange, puntando su autonomia, fotografia e solidità costruttiva, tre pilastri su cui HONOR sembra voler costruire la sua nuova generazione di smartphone.
HONOR 500: potenza, autonomia e display di livello
Il modello base della serie, HONOR 500, dovrebbe montare il nuovo Snapdragon 8s Gen 4, un chip progettato per offrire performance di fascia alta con un consumo energetico più contenuto rispetto ai top assoluti. A completare la dotazione, un display OLED LTPO piatto da 6,55 pollici con risoluzione 1,5K (2.736 x 1.264 pixel) e refresh rate a 120 Hz, il tutto abbinato a un PWM dimming a 4.320 Hz, garanzia di comfort visivo anche nelle lunghe sessioni d’uso.
Sul fronte fotografico, HONOR sembra voler stupire anche con il modello base: la configurazione posteriore prevede una doppia fotocamera con sensore principale da 200 MP e ultra-wide da 50 MP. Sotto la scocca — protetta da certificazione IP68 e IP69 contro acqua e polvere — troverà posto una batteria da 8.000 mAh, un valore record per la categoria, con ricarica rapida a 80 W. Non mancano NFC, sensore IR e doppio speaker stereo, il tutto gestito da MagicOS 10 basato su Android 16.
HONOR 500 Pro: un midrange travestito da top di gamma
La vera sorpresa, però, arriva con HONOR 500 Pro, che punta a colmare il divario con i flagship assoluti.vA bordo troveremo il nuovissimo Snapdragon 8 Elite, lo stesso chip destinato ai top di gamma del 2026, affiancato dalla medesima unità display del modello base ma con un comparto fotografico potenziato: tripla fotocamera con principale da 200 MP, ultra-grandangolare da 50 MP e teleobiettivo periscopico da 64 MP.
Il pacchetto energetico resta invariato — batteria da 8.000 mAh — ma la ricarica diventa più completa, con 80 W via cavo e 50 W wireless. La resistenza rimane al vertice, con scocca IP68/IP69, mentre MagicOS 10 si occuperà di offrire un’esperienza fluida e integrata con l’ecosistema HONOR. Il risultato è uno smartphone che, sulla carta, promette di competere con modelli ben più costosi come Xiaomi 15T Pro o OnePlus 13R, ma con una filosofia votata all’efficienza e all’autonomia estrema.